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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 813
COMISO - 31/03/2009
Attualità - Comiso: lo dichiara il sindaco Giuseppe Alfano

Il "Magliocco" non è un aeroporto d´interesse nazionale

"Lo Stato non ha alcun obbligo di assicurare i servizi di controllo del traffico e la presenza dei Vigili del fuoco all’interno dell’aeroscalo"

Il "Magliocco" non ha i requisiti per assumere la qualifica di «aeroporto di interesse nazionale». Il sindaco Giuseppe Alfano interviene di nuovo sui problemi connessi all’operatività dell’aeroporto «Magliocco» a causa della polemica innescatasi con l’ex sindaco Pippo Digiacomo, che, nei giorni scorsi, ha affermato che l’aeroporto appartiene ad un ente pubblico, e che quindi lo Stato ha il dovere di investire somme per i servizi di volo e di sicurezza anti incendi.

«Lo Stato non ha alcun obbligo di assicurare i servizi di controllo del traffico e la presenza dei Vigili del fuoco all’interno dell’aeroscalo - risponde Alfano- e anzi, nel parere reso dal Capo di Gabinetto del Ministero dei Trasporti, Achille Toro, si legge che in atto «non si ritiene che sulla scorta dei criteri contenuti dall’art.698 c.n per la classificazione degli aeroporti (dimensioni, tipologia di traffico, ubicazione territoriale e ruolo strategico) l’aeroporto di Comiso abbia i requisiti per assumere la qualifica di aeroporto di interesse nazionale».

«Voglio aggiungere- conclude il sindaco- che ad essere preoccupato del fatto che i costi ingenti dei servizi per il controllo del traffico e per la vigilanza antincendio vengano a gravare sulla società di gestione preoccupa non solo il sottoscritto ma anche addetti ai lavori del calibro del presidente dell’Enac, Vito Riggio e del presidente di Intersac Gaetano Mancini, nonché il presidente della Regione, Raffaele Lombardo che hanno tutti promesso il loro interessamento affinché il decreto con il quale si dichiara lo scalo di Comiso di interesse nazionale, venga al più presto emanato».


ANCHE LOMBARDO PARLA D´AEROPORTO

Il presidente della Regione Raffaele Lombardo è stato a Comiso per parlare del costruendo aeroporto "Magliocco", in occasione della presentazione del libro di Pippo Digiacomo, ex sindaco della città casmenea, che ha per titolo « Come abbiamo fatto a fare l’aeroporto di Comiso».

Lombardo ha esordito dicendo che «è importante dire ai cittadini del territorio ibleo che da parte della Regione ci sono l’interesse e l’impegno di contribuire al buon funzionamento della struttura aeroportuale di cui il territorio ha fortemente bisogno. Inoltre – ha continuato il governatore – bisogna realizzare quanto prima, il raddoppio della Ragusa – Catania perché gli aeroporti devono anche essere raggiungibili.»

È intervenuto poi l’on Pippo Digiacomo (Pd) il quale ha spiegato il libro è stato scritto a 4 mani con l´allora suo consulente Gianni Scapellato. «A volte i colpi del destino e della storia sono veramente singolari – ha spiegato Digiacomo - quando chiamò al telefono il Presidente del consiglio, Massimo D’Alema, per invitarmi a collaborare ad una grande operazione umanitaria, mi convinsi che dovevo scegliere la via del coraggio e quindi della collaborazione. E da allora – ha concluso Digiacomo – è cominciata questa bella storia".

Sia Lombardo che Digiacomo hanno concluso affermando che è l’ora di collaborare tutti assieme per far si che l’aeroporti «decolli» veramente. Infine l’intervento di Vito Raggio, presidente dell’ Enac, che ha confermato l’impegno a consegnare la struttura alla So.A.Co entro i tempi stabiliti, ovvero entro la fine di luglio.