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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 828
COMISO - 02/03/2009
Attualità - Comiso: il convegno di studio su "Fondo prevenzione usura"

Speziale: "Il fenomeno usura è sottovalutato"

L’assessore regionale al lavoro Carmelo Incardona: "Il governo regionale può fare ben poco senza il sostegno e la cooperazione delle banche" Foto Corrierediragusa.it

«La classe dirigente prende sottogamba il pericoloso fenomeno dell’usura che, in Sicilia, va a braccetto con la mafia». E’ l’allarme lanciato dal presidente della commissione regionale antimafia Lillo Speziale a margine del convegno su «Fondo prevenzione usura» svoltosi al teatro Naselli di Comiso (nella foto un momento del convegno di studio, con l´intervento dell´assessore regionale al lavoro Carmelo Incardona).

«Bisogna assumere seri provvedimenti – ha proseguito Speziale – perché altrimenti rischiano di perdere un pezzo importante della nostra Sicilia. Usura e mafia costituiscono un pericoloso binomio che rischia d’annientare il commercio isolano – ha concluso Speziale – già messo a dura prova dalla crisi economico – finanziaria».

Un appello raccolto dall’assessore regionale al lavoro Carmelo Incardona, già predecessore di Speziale alla presidenza della commissione antimafia. «Stiamo lavorando – ha dichiarato Incardona – affinché siano sbloccati i fondi, pari a 9 miliardi, inspiegabilmente inutilizzati per il sostegno al commercio siciliano. Ma il governo regionale potrà fare ben poco senza il sostegno delle banche, che devono concedere più credito a commercianti ed imprenditori. In caso contrario – ha concluso Incardona – si rischia di finire come il cane che si morde la coda. Per combattere il fenomeno dell’usura serve sinergia».

Al convegno sono intervenuti numerosi esponenti istituzionali, tra cui il sindaco di Comiso Peppe Alfano che, dopo aver fatto gli onori di casa, ha evidenziato la gravità del fenomeno dell’usura che, entro un paio di mesi, rischia d’abbattersi come un flagello sulla Sicilia, se non si adottano le contromisure auspicate da Speziale e promesse da Incardona.

Il convegno di studio è stato organizzato da Commerfidi, Ministero Economia e Finanze, Comune di Comiso ed ordini professionali. «È fondamentale realizzare campagne di sensibilizzazione – ha affermato il presidente di Commerfidi Salvatore Guastella – per indurre coloro che hanno bisogno di un finanziamento a rivolgersi unicamente agli intermediari finanziari e alle banche, evitando i canali «alternativi», diffondendo la cultura della legalità ed evidenziando il fondamentale ruolo sociale dei Confidi, delle associazioni e delle fondazioni antiusura, che sono di ausilio soprattutto in fase di prevenzione del fenomeno».

Tra gli intervenuti anche Antonio Adinolfi, direttore centrale dell’ufficio antiusura Ministero Economia e Finanze-Roma), Francesco Latino, direttore antiriciclaggio e antiusura Ministero Economia e Finanze per la Regione Sicilia.

Tra i relatori anche Enzo Ciconte, consulente della commissione nazionale antimafia, lo stesso Speziale, Manlio D’Agostino, economista e consigliere generale della Fondazione antiusura «Beato G. Tovini» di Verona, e Salvatore Inghilterra, direttore generale della Banca Agricola Popolare di Ragusa, Fabio Scavone sostituto procuratore della Direzione nazionale Antimafia.

Ad arricchire il dibattito anche gli interventi di Daniele Manenti, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Ragusa e Modica, Giorgio Assenza presidente dell’Ordine degli Avvocati ragusani, e Rosario Cassarino presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Ragusa. Sono altresì intervenuti Carmelo Bonfissuto, direttore della Banca d’Italia della sede di Ragusa, e i presidenti di Confcommercio e della Camera di commercio ragusane, rispettivamente Angelo Chessari e Giuseppe Tumino.

(Nella Galleria sotto la foto del presidente della commissione regionale antimafia Lillo Speziale. Cliccateci sopra per ingradirla)

Il presidente della commissione regionale antimafia Lillo Speziale