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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 704
COMISO - 25/02/2009
Attualità - Comiso: l’onorevole si oppone alla chiusura dell’ospedale

Comiso: le 4 proposte di Zago per la sanità ipparina

Si chiede che almeno uno dei reparti di base rimanga a Comiso
Foto CorrierediRagusa.it

Quattro proposte per la sanità ipparina. L’on Salvatore Zago (da sx nella foto con Gigi Bellassai) presenta quattro ipotesi per la rimodulazione degli ospedali di Vittoria e Comiso, che salvaguardino gli assetti e l’offerta sanitaria complessiva per gli utenti. L’on Salvatore Zago, ex deputato regionale del Pd, ora capogruppo consiliare, ha studiato a fondo il problema ed ha formulato una proposta complessiva, già inviata ai vertici della sanità provinciale, ai sindaci di Comiso e Vittoria, ai presidenti dei consigli comunali, alla giunta, alle forze politiche. Zago analizza innanzitutto la situazione dell’intera provincia, con i tre poli ospedalieri: Ragusa, Modica-Scicli e Vittoria-Comiso. Fa un rapporto tra i posti letto previsti dal piano «Manno-Termini» e la popolazione del comprensorio. Si scopre così che nel polo Vittoria-Comiso, a fronte di una popolazione di 115.000 persone (maggiore rispetto agli altri due comprensori), sono previsti un numero di posti letto inferiori (210, rispetto ai 242 di Ragusa ed ai 330 di Modica e Scicli).

Zago si oppone alla chiusura dell’ospedale di Comiso. Chiede che esso mantenga almeno uno dei cosidetti «reparti di base» e, piochè esso ha uno dei blocchi operatori più moderni e funzionali da Napoli in giù e che uno dei più avanzati da un punto di vista alberghiero, che esso venga valorizzato e sfruttato per ciò che di meglio può offrire. Chiede che si mantenga almeno uno dei reparti di base, che si mantenga il Pronto Soccorso H24 (e non H 12 come si vorrebbe in qualcuna delle proposte formulate in questi giorni). «I campanili sono anacronistici – afferma il capogruppo del Pd – ma constatiamo che, in alcune proposte, il «campanile» fatto uscire dalla porta, vien fatto rientrare dalla finestra».

Ed ecco le proposte, presentate alla stampa insieme ai consiglieri comunali del suo partito.

La prima prevede che «a Comiso trovino posto tutte le chirurgie (generale, d’urgenza e programmata), compreso urologia e plastica. A Vittoria andrebbero tutti gli altri reparti, compresi quelli di riabilitazione e lungodegenza». La seconda ipotesi prevede che a Comiso trovino posto «il polo materno-infantile (ostetricia-ginecologia, pediatria e chirurgia programmata); a Vittoria medicina generale e geriatrica, pneumologia, chirurgia generale e d’urgenza, riabilitazione (legata ad ortopedia) e lungodegenza». Terza ipotesi: «A Comiso, medicina generale, geriatrica e pneumologia, con chirurgia programmata; a Vittoria, il polo materno-infantile (ostetricia e pediatria), chirurgia generale e d’urgenza, riabilitazione e lungodegenza».

Le proposte di Zago si fermerebbero qui. Ognuna di esse ruota attorno ad un assunto: garantire che almeno uno dei reparti di base rimanga a Comiso e che si assemblino, attorno ad essi, i reparti funzionalmente collegati, garantendo comunque l’utilizzo delle ottime sale chirurgiche, o per la chirurgia d’urgenza, o per la chirurgia programmata « riqualificando i servizi sanitari, rendendoli funzionali ed adeguati agli standard europei. Diversamente, ci si troverebbe di fronte ad un inspiegabile, immotivato ed ingiusto atteggiamento vessatorio nei confronti dell’ospedale di Comiso».

Ma c’è una quarta ipotesi. Un’ipotesi di scorta, formulata nel caso in cui non si voglia garantire che a Comiso rimanga almeno uno dei tre «reparti di base». «Viviamo in tempi in cui non si può escludere che vengano calpestati il buon senso ed il rispetto reciproco tra le comunità» afferma Zago. E per questo, ecco una quarta proposta: «Tutti i reparti di base a Vittoria, con a Comiso tutte le chirurgie ed attività programmata, comprese urologia, chirurgia plastica, con pediatria, pneumologia, medicina geriatrica e lungodegenza». In tutte le quattro ipotesi, si manterrebbe il pronto soccorso H24 «ed i servizi di radiologia e laboratorio analisi. Zago non vuole fare una battaglia di partito, offre al sindaco di Comiso il «calumet della pace». «Chiediamo che si apra un dialogo, che si svolga una seduta aperta del consiglio comunale. C’è un tempo per la lotta ed uno per la collaborazione. Ma se non verrà garantita, per Comiso, almeno una soglia minima, siamo pronti a fare le barricate. E speriamo che il sindaco sia con noi».