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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 946
COMISO - 02/02/2009
Attualità - Comiso - L’incidente di ieri ripropone il tema dei ritardi nei soccorsi

L’ambulanza è arrivata in ritardo: non c’era il personale

Quella di Chiaramonte era impegnata altrove e s’è dovuto attendere il mezzo di Vittoria
Foto CorrierediRagusa.it

L’ennesimo incidente che ha visto come vittima un anziano di 86 anni travolto da una macchina a Comiso, ha sollevato ancora una volta il problema legato alle ambulanze del 118. I soccorsi sono arrivati con notevole ritardo. Ma perché? Perché a Comiso l’ambulanza era in fermo tecnico per mancanza di personale. Quella di Chiaramente Gulfi era impegnata, ed alla fine, è intervenuta quella di Vittoria.

E se salvare una vita dipendesse da un minuto in più o in meno? E non è solo un problema di carenza di personale. Il problema maggiore sui mezzi di soccorso del 118 è quello della totale assenza di personale sanitario e parasanitario. Non è poco. Anzi è di «vitale» importanza. Le ambulanze sono dotate di due persone che svolgono solamente il ruolo di autista ed assistente, che non hanno alcun requisito sanitario per prestare soccorso.

Queste persone vengono caricate di responsabilità improprie, quali l’utilizzo dei defibrillatori, le iniezioni endovenose o altro che potrebbe salvare la vita a qualcuno durante il tragitto per l’ospedale. L’allarme è stato più volte lanciato non solo dagli stessi operatori, ma anche dai rappresentanti politici della nostra zona; addirittura qualche mese fa il sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, si era fatto portavoce del problema. E’ rimasto inascoltato. L’unica risposta è stata quella dei tagli al personale del 118. Forse nei piani di rientro della sanità in Sicilia, oltre alla soppressione di alcuni nosocomi, è previsto anche lo smantellamento del 118?