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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 771
COMISO - 29/01/2009
Attualità - Comiso- Veleni sulla struttura sportiva ancora inagibile

La piscina del «Sole» che non vede ancora la luce

E’ fallita la gestione privata? L’assessore ai Lavori pubblici Michele Zisa: «Voci artate per coprire gli sprechi del passato» Foto Corrierediragusa.it

Mistero sulla vicenda legata alla riapertura della piscina comunale di Comiso. Nel mese di ottobre 2008 era stato fatto un bando pubblico per l’affidamento della struttura a gestione privata. Dopo la revoca del primo bando, seguito da un altro andato a buon fine, l’affidamento è stato dato ad una società calatina.

Il sindaco Giuseppe Alfano aveva più volte dichiarato che la struttura avrebbe riaperto i cancelli verso la prima metà di novembre. A fine di gennaio è tutto fermo. Il Comune in questi mesi ha dovuto effettuare degli interventi seri all’interno della struttura che, oltre al tempo, hanno richiesto anche l’impiego di somme non indifferenti, a carico dell’ente.

Sembra che i ritardi non siano comunque attribuibili solo a questi motivi. La società appaltatrice a distanza di quasi tre mesi deve ancora produrre alcuni documenti integrativi richiesti legittimamente dagli uffici comunali di competenza. A quanto pare la società calatina avrebbe difficoltà a produrre «le carte». Indiscrezioni sostengono che abbia addirittura rinunciato alla gestione della piscina del «Sole».

L’assessore ai Lavori pubblici Michele Zisa smentisce categoricamente. «Nulla di più falso -dice Zisa- fino a stamattina non c’è pervenuta alcuna rinuncia. Credo che si tratti di voci artate e studiate a tavolino da qualcuno per giustificare i costi fin troppo esosi della struttura negli anni passati. Ad alcuni risulta difficile digerire il fatto che la piscina possa essere gestita con un impegno pubblico di poco meno di 80 mila euro, a fronte dei 250 mila del passato».