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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 617
COMISO - 03/01/2009
Attualità - Comiso - Una vicenda che sta assumendo connotazioni surreali

Depuratore dalle mille sorprese rifiutata la proroga del servizio

L’assessore Zisa: "La ditta si assuma le proprie responsabilità"
Foto CorrierediRagusa.it

Risvolti a sorpresa nella vicenda della gestione del depuratore. Pochi giorni fa il sindaco Giuseppe Alfano, con una ordinanza, aveva prorogato di 4 mesi il servizio gestito dalla stessa ditta, mantenendo i 7 operatori attuali. Ma la novità di queste ore riguarda il rifiuto da parte del responsabile del servizio di depurazione di accettazione dell’ordinanza e della relativa proroga di quattro mesi. Pare che la motivazione di questa presa di posizione sia da addebitare al mancato accredito da parte dell’amministrazione Alfano di 6 mensilità per i sette dipendenti. Alcuni lavoratori hanno anche detto che da domani, essendo stati ufficialmente avvisati di licenziamento un mese fa, non ci sarà nessuno a svolgere il servizio, e non vi sarà alcuna copertura assicurativa, per cui, si potrebbero creare problemi di ordine igienico-sanitario nella struttura.

Ma è molto diversa la versione dell’assessore Michele Zisa (da sx nella foto con il sindaco Alfano), che ha dichiarato espressamente che non ci sono motivi e condizioni per l’interruzione di un servizio pubblico. Zisa infatti ha dichiarato: « se la ditta intende procedere in questo modo, piuttosto che sedersi attorno ad un tavolo e cercare di trovare soluzioni comuni, è evidente che dovrà anche assumersi le responsabilità che ne scaturiranno.» Ma… continuano i colpi di scena: dopo avere reso queste dichiarazioni, è stata emessa un’altra ordinanza che riduce i 4 mesi di proroga a soli 15 giorni, durante i quali, dovrebbe essere preparato il bando per l’affidamento del servizio, pubblicato, e , sempre nei 15 giorni, espletata la gara.

Tutta la vicenda legata al servizio di depurazione, sta rischiando di assumere connotazioni davvero preoccupanti in un clima molto teso. Secondo qualche dipendente della ditta, c’è qualcuno che sta soffiando sul fuoco. Infatti, pochi giorni fa, proprio gli operatori, avevano preso le distanze dal sindacato che si sta occupando di mediare proprio perché, sempre a detta dei dipendenti, a fronte della loro richiesta di mantenere i contratti full-time, il sindacato sta cercando vie diverse, dove contrariamente, verranno previsti solo contratti part-time per operatori che sono già impegnati da quasi 18 anni nel servizio, con il full-time.