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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:55 - Lettori online 1299
COMISO - 20/11/2008
Attualità - Comiso - I "miracoli" del costruendo "Magliocco"

L’aeroporto della pace riunisce maggioranza e opposizione

Fabio Fianchino mediatore del clima elettrico in città. Alla "Fiume" il libro di Giuseppe Calabrese sulla storia dell’aeroscalo Foto Corrierediragusa.it

Si smorzano gli ardori polemici a Comiso tra maggioranza ed opposizione? Sembrerebbe di si. E su cose di notevole importanza. A riunire tutti attorno ad un tavolo di discussione serena ed equilibrata, è stata la necessità di fare quadrato attorno alle opere pubbliche da realizzare nella città. A darne notizia è stato Fabio Fianchino (nella foto), membro della 3° commissione consiliare e rappresentante del Pd. Fianchino, sin dal primo momento, si è posto come mediatore del clima elettrico che si era innescato in città tra le due compagini politiche.

La discussione che il consiglio comunale ha affrontato, riguarda le «Opere e infrastrutture civili e impiantistiche per la realizzazione di un aeroporto civile di II livello in Comiso. Modifica del Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2008/2010». Data la valenza strategica in termini di ricaduta economica, sociale, di investimenti e occupazionale che la struttura aeroportuale ha per la nostra città e per l’intera Provincia di Ragusa, è stato giusto reinserire al primo posto dell’ordine di priorità generale il punto inerente alla variazione del Piano delle Opere Pubbliche così da consentire, tecnicamente, l’attivazione di un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti di 3 milioni 233 mila 947 euro per cofinanziare l’opera.

«Ho il piacere di constatare - ha dichiarato Fianchino - che in merito all’opportunità di attivare mutui, questa amministrazione ha saggiamente e responsabilmente cambiato opinione, ché, come tutti ricordano, ai tempi in cui era all’opposizione (il Consigliere Alfano in testa) la pensava in modo completamente diverso: in dieci anni, non hanno mai approvato una sola richiesta di mutuo per la realizzazione di una sola delle cento opere pubbliche di cui oggi godono i comisani. La nostra, invece, essendo un’opposizione seria, non è né faziosa né preconcetta, e tanto più non lo è quando sono in gioco, come in questo caso, le sorti della nostra Comiso. E pertanto ho votato favorevolmente alla proposta della maggioranza inerente alla modifica del Piano Triennale. La stessa cosa avverrà quando ne discuteremo in Consiglio comunale.»

Fianchino parla di buon senso reciproco, della maggioranza che ha fatto un passo indietro rispetto a convinzioni erronee, e dell’opposizione che non ha assolutamente osteggiato la proposta di maggioranza. «il buon senso, alla lunga, prevale, perché attivando questo mutuo non si intacca la spesa corrente e, conseguentemente, neanche la qualità (e la quantità) dei servizi per i quali Comiso eccelle in Provincia e nell’isola, e dei quali, sono certo, Alfano e i suoi collaboratori non vorranno privare i nostri concittadini. «

Come si diceva una volta, in una famosa trasmissione pomeridiana, tutto è bene ciò che finisce bene. Adesso non resta che attendere che le reali procedure siano attivate, ma la cosa che oggi i cittadini si auspicano, è che questa amministrazione cominci sul serio a dare risposte alle numerose esigenze della città, e che l’opposizione, dia un contributo sereno, se anche stimolante, all’attività amministrativa.


IL LIBRO DI GIUSEPPE CALABRESE
SULLA STORIA DEL "MAGLIOCCO"


E’ disponibile presso l’Istituzione «Fiume», che ne cura la distribuzione, il volume «La storia con le ali. L’aeroporto di Comiso oltre il Novecento», scritto dal giornalista Giuseppe Calabrese ed edito dall’amministrazione comunale. Nel libro, Calabrese, redattore della Gazzetta del Sud, ripercorre la vicenda dell’aeroscalo comisano: dalla realizzazione della prima pista in terra battuta - sul finire degli anni venti - alla costruzione, negli anni trenta, dello scalo militare intitolato al generale Vincenzo Magliocco e al suo utilizzo in tempo di guerra e di pace.

Si arriva poi ai giorni nostri, passando per l’installazione dei missili Cruise, la stagione della proteste pacifiste, la chiusura della base Nato in seguito all’accordo Usa-Urss, per finire alla Missione Arcobaleno durante la quale il «Magliocco» ospitò di migliaia di profughi kossovari, e al processo di riconversione dell’infrastruttura in aeroporto civile. L’opera di Calabrese, informata e obiettiva, si avvale anche di documenti inediti, come un appunto di Biagio Pace, che dimostra come il grande archeologo pensasse sin dagli anni della sua costruzione a un possibile utilizzo anche a scopi civili e commerciali dell’aeroporto. Dalla ricostruzione attenta e puntuale di Calabrese emerge, appunto, questa unità di intenti «a distanza» di politici e amministratori locali, sovente di opposto orientamento, che nel corso dei decenni si sono tutti adoperati per fare del «Magliocco» un potente strumento di crescita economica del nostro territorio.

L’amministrazione comunale, considerato il valore del libro, ne ha regalato diverse copie a tutte le biblioteche scolastiche della città perché possa essere utilizzato come strumento didattico.