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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 960
COMISO - 13/11/2008
Attualità - Comiso - Duro attacco di Salvatore Zago all’amministrazione

La piscina della discordia, servizi più cari per gli utenti

Il sindaco Alfano: "Era necessario, la struttura era in perdita"
Foto CorrierediRagusa.it

«L’Amministrazione Comunale, tra errori, falsità, ripensamenti e annunci vari, pubblica un secondo bando di gara per la gestione della piscina comunale (nella foto) quasi raddoppiando le tariffe che venivano praticate fina a non più di 5 mesi addietro».

Così commenta Salvatore Zago – capogruppo al consiglio comunale di Comiso, la pubblicazione del nuovo bando per la piscina, poiché quello che prevedeva l’apertura delle buste pervenute, il 13 novembre, è stato revocato, e sostituito con un altro, che ha stabilito il giorno di apertura delle offerte, giorno 25 novembre.

Da qualche giorno Comiso è tappezzata di manifesti della Giunta Comunale che annuncia l’imminente riapertura dell’impianto scusandosi per la temporanea chiusura determinata dall’adozione di provvedimenti di evidenza pubblica e dunque attribuendo il ritardo a cause non dipendenti dalla volontà dell’Amministrazione.

«Errori, falsità, ripensamenti - dichiara Zago - sembrano purtroppo una caratteristica dell’azione amministrativa di questi ultimi mesi.»

Zago si chiede alcune cose come ad esempio,di chi sia la colpa della tardiva emanazione del bando di gara. «Perché si è arrivati al bando solo a Novembre 2008? Ritardare l’emissione di un bando pubblico e non concedere nelle more una proroga alla gestione precedente per assicurare la continuità è forse una causa indipendente dalla volontà di chi amministra? O si inquadra, invece, nella «campagna punitiva» di un male interpretato «spoil system» che, come in altri settori della pubblica amministrazione, sta provocando sconquassi e, nella specie, la chiusura della piscina chissà per quanto tempo?»

Nel manifesto citato, sempre secondo Zago, la Giunta afferma che il ricorso al bando è una «importante novità rispetto al passato quando la gestione della piscina veniva affidata sempre alla stessa cooperativa in maniera diretta». Il capogruppo consiliare del Pd,ricorda che in passato la gestione è stata affidata in via sperimentale al Coni il quale, a sua volta, ha affidato la gestione operativa attraverso una gara ad inviti, adottando quindi una procedura legittima e trasparente.

«Col nuovo bando, le condizioni di gara risultano modificate per penalizzare pesantemente tutti: giovani, adulti, pensionati, casalinghe, scuole, società sportive. Infatti: il prezzo massimo dei corsi per adulti passa da 35 a 55 euro mensili. Il prezzo massimo del nuoto libero passa da 3,50 a 5,00 euro a ingresso, i Carnet prima consentivano un ingresso a 2,80 euro.Scompaiono i corsi per le scuole a prezzo agevolato di 55,00 euro ad anno.Scompaiono i corsi per pensionati e casalinghe a prezzo agevolato di 55,00 euro per trimestre.Scompare l’utilizzo gratuito della struttura per gli atleti delle società sportive che praticano attività federale.Scompare la riserva del 30% degli spazi acqua dell’impianto per società sportive operanti in città.»

Infine Salvo Zago, ribadisce che com’è nella migliore tradizione del centrodestra, i servizi per i cittadini vengono considerati non essenziali e da vendere sul mercato scaricando sugli utenti l’onere della gestione dell’impianto sportivo, quasi raddoppiando le tariffe che erano in vigore fino a non più tardi di 5 mesi addietro.

«Questa sì che è una «importante novità rispetto al passato», così come gli errori, le falsità, i ripensamenti.»

Ma non si fa attendere la replica del sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano che dichiara: «L’adeguamento delle tariffe era necessario visto che l’ente per la gestione dell’impianto ha sopportato finora una perdita netta di oltre 150 mila euro l’anno – dichiara il primo cittadino -. Si tratta inoltre di prezzi massimi su cui le ditte partecipanti alla gara praticheranno dei ribassi.

Grazie al nuovo bando contiamo di ridurre la spesa a carico dell’amministrazione comunale a non più di 80 mila euro più Iva ed è questa la cifra che abbiamo stanziato e messo a base d’asta. Gli aumenti erano opportuni, vista la grave situazione delle casse comunali, anche perché la piscina non si può definire certo un servizio indispensabile, come afferma invece il consigliere Zago. E’ giusto quindi che chi ne usufruisce sopporti una quota ragionevole dei costi. E’ pura demagogia pensare che un ente pubblico al giorno d’oggi possa fornire gratuitamente o a prezzi politici servizi che non sono essenziali e che non toccano da vicino le fasce meno abbienti della popolazione. Se poi pensiamo che il biglietto d’ingresso alla piscina costerà più o meno quanto l’affitto di un campo di calcetto gli aumenti non sono certo esorbitanti anche alla luce dei differenti costi di gestione dei due tipi di impianto».