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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 603
COMISO - 09/11/2008
Attualità - Comiso - L’allarme viene lanciato da Gigi Bellassai

Comiso: si rischia la paralisi edilizia?

Il segretario Pd si chiede che fine abbia fatto la revisione del Prg Foto Corrierediragusa.it

«Che fine ha fatto la revisione del Piano Regolatore Generale? Scaduti i vincoli ed esauriti le zone edificabili si rischia la paralisi del comparto edilizio a Comiso».

Queste le dichiarazione del segretario Pd Gigi Bellassai (nella foto). Bellassai infatti afferma che Il 5 febbraio 2008 è stato approvato lo schema di massima della revisione del Piano Regolatore Generale di Comiso e ad oggi nessun atto è stato predisposto dalla Giunta Alfano per l’adozione del PRG revisionato.

Attualmente Comiso dispone, infatti, di uno strumento urbanistico, il Piano Regolatore Generale, approvato dall’A.r.t.a., per molti versi superato ed inadeguato. L’efficacia dei vincoli preordinati all’esproprio individuati nello strumento urbanistico si intendono decaduti, decorsi cinque anni dalla loro apposizione. "Le previsioni edilizie per il centro urbano, continua ancora Bellassai, con esclusione di quelle relative alla Zona A (centro storico) e alla zona C risultano in gran parte già raggiunte, mentre quelle per le infrastrutture, i servizi e le aree produttive e commerciali inattuali e superate. I mutamenti economici e territoriali intervenuti negli ultimi anni e l’introduzione di nuove forme di finanziamento pubblico e privato, basate sulla programmazione concertata e negoziata, abbisognano di una nuova ed innovativa pianificazione del territorio ed in particolare delle aree da destinare ad attività produttive ed ai servizi.

Il mutato scenario infrastrutturale, relazionale, territoriale ed economico, delineatosi nell’ambito geografico di riferimento cui appartiene il Comune di Comiso - aggiunge Bellassai - in particolare la nascita dell’aeroporto, ed i nuovi sistemi di forme istituzionali attivati per avviare proficui processi di crescita del contesto locale rendono oggi necessario avviare un procedimento di adeguamento della disciplina urbanistica attraverso il principio della perequazione.

E’ necessario, pertanto - ha precisato Gigi Bellassai – dotare senza indugi la città di tutti gli strumenti utili ed indispensabili per un governo efficace e fattivo del territorio, proseguendo l’iter di revisione inspiegabilmente fermo, che consenta una veloce ripresa dell’attività pubblica e privata ed un investimento del denaro pubblico e privato che vadano preferibilmente nella direzione del recupero del patrimonio edilizio esistente, specie del centro storico, per renderlo economicamente e socialmente produttivo, ma anche della valorizzazione ed uso sociale delle risorse del territorio agricolo, delle risorse ambientali e dei segni storici di cui dispone il comune di Comiso.»

Infine Bellassai, conclude affermando che la grave inadempienza da parte dell’amministrazione comunale quindi può causare enormi danni irreversibili al comune, ai cittadini e alle imprese: «Su questi inspiegabili ritardi, inefficienze e volontà di paralisi, che violano la legge che impone la revisione del PRG scaduti i cinque anni, informeremo con una dettagliata nota l’Assesorato Regionale Territorio e Ambiente».