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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 848
COMISO - 31/10/2008
Attualità - Comiso - L’emergenza liquidità rischia di stritolare l’ente?

Botta e risposta tra Alfano
e Zago sugli stipendi

Il primo cittadino ha esposto i fatti al Prefetto Carlo Fanara Foto Corrierediragusa.it

I soldi ci sono ed arriveranno nei prossimi giorni ma, secondo l’on Salvatore Zago (nella foto) del Pd, il sindaco di Comiso Giuseppe Alfano sta creando allarmismi inutili.

«Alfano ambisce ad essere il primo sindaco, dal dopoguerra ad oggi, che non paga gli stipendi ai dipendenti del Comune di Comiso, pur avendo i soldi?» E’ quanto si chiede Zago, capogruppo del Pd in consiglio comunale.

Secondo Zago l’impresa appare ancora più incredibile se si valuta il fatto che paventa di non pagarli pur avendo e aspettando, nei prossimi giorni, ulteriori risorse da trasferimenti di Stato e Regione e riscossione dei ruoli (rsu, ici ed acqua) per circa cinque milioni di euro. «Né si capisce perché, pur essendo arrivati al mese di novembre, non porta in consiglio le variazioni di bilancio – è necessario ricordare che la programmazione economica, così come la programmazione urbanistica, è esclusiva competenza del consiglio comunale? – quanto mai utili e opportune oltreché dovute.»

Ma Zago continua ad affondare il coltello sostenendo che non convince certamente nessuno il tentativo di addossare la responsabilità alla giunta Digiacomo, il quale si è dimesso già da nove mesi da sindaco e che per 10 anni ha pagato gli stipendi sempre puntualmente pur nelle difficoltà endemiche di quasi tutti i comuni d’Italia e quindi anche di Comiso.

«A meno che non si voglia mettere in atto il sospettato e temuto disegno di Alfano: conclamare miseria per giustificare il licenziamento di parte del personale – i contrattisti? - e ridimensionare i servizi. Contravvenendo, in questa malaugurata ipotesi, ad un suo preciso, conclamato e strombazzato impegno elettorale: non sarà licenziato nessuno!»

Infine, Zago butta ancora un’altra ombra sull’operato di Alfano: «si tratta di un impegno «gemello» di quello assunto per l’ospedale di Comiso: non uscirà una sola barella. E invece si sa quale è stato il suo primo atto politico-amministrativo da sindaco: la chiusura di ostetricia, ginecologia e pediatria, che stanno comportando il ridimensionamento dei servizi e le condizioni per la chiusura dell’ospedale della nostra città.

E’ per questo che noi vigileremo, per impedire, ci auguriamo assieme a tutti i sindacati, che anche uno solo tra tutti i lavoratori possa perdere il posto di lavoro, in un momento, fra l’altro, così drammatico come quello che stiamo vivendo".


LA RISPOSTA DI ALFANO

«Il consigliere Zago finge di non sapere che l’amministrazione sta facendo i salti mortali per cercare di pagare gli stipendi dei prossimi mesi a «tutto» il personale e non come era abitudine della compagine amministrativa che ci ha preceduti, solo ai dipendenti di ruolo, mentre contrattisti e precari (per Digiacomo e i suoi evidentemente erano lavoratori di serie B) venivano lasciati a secco per sei-sette mesi di seguito, senza per altro suscitare scandalo nell’animo sensibile dell’on Zago, che ora si atteggia a protettore degli umili e degli indifesi.»

Il problema, secondo Alfano, non è però di agevole soluzione poichè i fondi destinati al pagamento degli stipendi 2008 sono stati impegnati per pagare quelli del 2007 e finanziare l’adeguamento al nuovo contratto di lavoro (le elezioni erano vicine).

«Zago, pur essendo stato sindaco per parecchi anni, evidentemente ha scarsa dimestichezza con la finanza pubblica e non si rende quindi conto che effettuare le variazioni occorre vi siano somme disponibili nei capitoli del bilancio dai quali prelevare per inpinguarne altri, il che purtroppo non è il nostro caso. Gli sfugge anche che l’amministrazione del suo amico Digiacomo per anni ha fatto finta di coprire le spese con entrate fantasma che mai ci sarebbero state. Così ha finito con l’ indebitare in maniera paurosa l’ente.» Quando ai trasferimenti e agli incassi previsti di qui a fine anno, sostiene ancora il sindaco,sono molto meno di quanto va sostenendo Zago e purtroppo insufficienti. Solo per il personale per i restanti mesi del 2008 servirebbero 3 milioni e 400 mila euro ai quali vanno aggiunti i ratei dei mutui da pagare entro dicembre, 180 mila euro al mese per la raccolta dei rifiuti solidi, 25 mila per il depuratore, e così via per tutti gli altri servizi, illuminazione pubblica, telefoni, Enel, eccetera eccetera.

«Ovviamente stiamo sempre parlando di liquidità, perchè i debiti pregressi per milioni e milioni di euro non sappiamo come potranno essere saldati. Per quanto riguarda i licenziamenti paventati da Zago, confermo poi quando detto in campagna elettorale e cioè che intendiamo stabilizzare, compatibilmente con le risorse finanziarie dell’ente, tutti gli articolisti e i contrattisti che hanno i requisiti di legge».


IL SINDACO HA INCONTRATO IL PREFETTO FANARA

Il comune di Comiso continua ad avere grosse difficoltà per reperire la dovuta liquidità e versare gli stipendi nei prossimi mesi ai dipendenti di ruolo e al personale precario in forza all’ente.

Il sindaco Giuseppe Alfano ha incontrato il prefetto di Ragusa, Carlo Fanara, per rappresentargli le difficoltà economiche del Comune ereditata dalla precedente Giunta amministrativa in seguito alla mancata copertura finanziaria dei capitoli riguardanti le spese del personale per tutto l’esercizio del 2008. Situazione, questa, che mette a rischio le ultime due mensilità, oltre la tredicesima, dei dipendenti di ruolo e ha causato la mancata percezione degli stipendi fin da adesso per il personale precario, contrattisti ed ex Asu, in forza all’Ente. Ad accompagnare il primo cittadino dal prefetto vi erano il vice sindaco, Salvatore Girlando, e gli assessori Raffaele Puglisi, Giancarlo Cugnata, Michele Zisa e Salvatore Di Pietro.

«Abbiamo rappresentato e spiegato al prefetto Fanara come si è arrivati a questa difficile realtà – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Alfano -. Negli ultimi dieci anni, evidentemente, in materia economico-finanziaria si è instaurata una prassi disinvolta e poco chiara che ha condotto a svuotare i capitoli di bilancio con un anno di anticipo. Il prefetto ci ha incoraggiati a proseguire la nostra azione secondo le corrette vie istituzionali, assicurando il suo appoggio ad eventuali iniziative tese a ripristinare la legalità amministrativa e finanziaria del nostro Ente. E’ di tutta evidenza che la prospettiva di percepire per circa cinquecento persone il prossimo stipendio nel gennaio del 2009 non solo è una realtà poco sostenibile, ma può comportare anche problemi di ordine pubblico. E’ chiaro che l’Amministrazione in carica è all’opera per individuare le possibili soluzioni finalizzate a poter corrispondere le spettanza di tutti i dipendenti ed è altrettanto chiaro che investiremo di questo problema tutti gli organi istituzionali competenti a partire dal Consiglio comunale».

L’assessore alle Finanze Puglisi ha spiegato al prefetto Fanara che «la precedente Giunta Digiacomo ha impegnato il bilancio del 2008 per pagare gli stipendi del dicembre 2007 insieme alla tredicesima facendo venir meno, di fatto, la copertura finanziaria di due mensilità per l’esercizio del 2008. Non solo: lo scorso marzo, si è proceduto agli adeguamenti contrattuali senza però prevederne la copertura finanziaria, a ciò va aggiunto un iniziale insufficiente stanziamento di risorse economiche relativamente al reale fabbisogno. Tutto ciò ha comportato uno svuotamento dei capitoli relativi alle spese del personale che ha determinato questa situazione insostenibile».