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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1198
COMISO - 11/10/2008
Attualità - Comiso - Oltre 2mila persone in piazza Fonte Diana

Veltroni sull´aeroporto: "Pio
la Torre, un nome confiscato"

La manifestazione per protestare contro la decisione del sindaco Alfano, di reintitolare l’aeroscalo a Vincenzo Magliocco
Foto CorrierediRagusa.it

"Pio La Torre: un nome «confiscato» alla Sicilia ed ai Siciliani". Sono queste le parole con le quali il segretario nazionale del Pd Walter Veltroni (nella foto) ha lanciato il suo urlo di protesta a Comiso, dal palco , durante la manifestazione organizzata per protestare contro la decisione del sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, di reintitolare l’aeroporto a Vincenzo Magliocco, generale di aviazione durante il ventennio fascista in Italia.

Il gioco di parole di Veltroni era un chiaro riferimento alla legge Rognoni-LaTorre, sulla confisca dei beni dei mafiosi. Il segretario nazionale del Pd, ha dichiarato non senza tradire la commozione: «ricordo ancora nitida la macchina con dentro i corpi di Pio e Rosario DiSalvo, crivellati di colpi esplosi da una mafia che sa molto bene chi , perché, e dove colpire».

Poi ha continuato affermando che la decisone di Alfano, è una decisione impropria per diversi motivi, primo tra tutti ha continuato Veltroni, quello di non avere rispettato la fascia tricolore che , invece, vuol dire che lui dovrebbe essere il sindaco di tutti i cittadini, e non solo di quelli che lo hanno votato.

Poi Veltroni ha ancora dichiarato: « la scelta del sindaco Alfano, ha messo in difficoltà anche molti dei suoi che invece, anche se condividono le sue idee, non hanno condiviso questa decisione.» Dunque, ha invitato Alfano a retrocedere, ed i cittadini a non abbassare la guardia ed a lottare perché il nome di Pio LaTorre venga restituito legittimamente all’aeroporto ed al territorio per il quale lo stesso LaTorre è arrivato all’estremo sacrificio.

Davanti ad una piazza gremita di gente, anche il Figlio del segretario regionale dell´allora Pci, Franco La Torre, molti sindaci della Sicilia, e per la provincia di Ragusa, Nicosia, e Buscema, Crocetta per Gela, ed inoltre, la senatrice Anna Finocchiaro, l’ex ministro Fabio Mussi, il senatore Gianni Battaglia, Giuseppe Giulietti, responsabile del sito articolo 21, che ha contribuito a questa battaglia contro Alfano, raccogliendo circa 20 mila adesioni tra le quali, come ha affermato lui stesso, molti personaggi di destra.

Ma il sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, ha dichiarato poco prima dell’arrivo di Veltroni, che non cambierà per alcun motivo , il nome di Magliocco. Infatti Alfano ha dichiarato : « ho detto più volte in campagna elettorale , che queste erano le mie intenzioni se avessi vinto. Quello di questi giorni mi sembra il ruggito dei conigli, perchè nessuno allora profferì una sola parola in difesa del nome di La Torre al quale, come già anticipato, intitolerò il centro d’eccellenza che si trova all’interno dell’aeroporto.»

Infine Alfano ha affermato che Magliocco è morto durante una missione di pace in Etiopia e non durante un conflitto, quindi può anche essere paragonato alle vittime cadute durante missioni di pace, alla stessa stregua di quelle di Nassirija.