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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1397
COMISO - 28/09/2008
Attualità - Comiso - Un’inchiesta sulle eventuali responsabilità dei dipendenti

I conti del comune di Comiso alla magistratura contabile

L’assessore al bilancio Raffaele Puglisi fa sul serio e risponde con i fatti alle critiche del segretario del Pd Gigi Bellassai Foto Corrierediragusa.it

Botta e risposta tra il Pd e l´amministrazione su quello che potrebbe essere definito « il mistero del bilancio comunale consuntivo». Secondo il Pd, per voce del suo segretario Gigi Bellassai (nella foto), la giunta avrebbe varato un documento contabile costruito senza il necessario supporto documentale, "a causa dell’impossibilità oggettiva di specificare le mancate entrate da accertamenti di ruoli ancora non prescritti pertanto esigibili che costituiscono quindi residui attivi". Secondo il partito di Veltroni, scopo di questa "fantasiosa rappresentazione contabile" sarebbe quello di mettere le mani avanti per giustificare, con la mancanza di fondi, la vera volontà dell’amministrazione di destra di operare licenziamenti e tagli ai servizi.

Ipotesi questa, secondo Bellassai, avvalorata dal fatto che entro ottobre, nel caso di disavanzo, è necessario ristabilire per legge gli equilibri di bilancio e quindi reperire subito il presunto milione di euro di deficit, probabilmente non rinnovando i contratti e mutilando i servizi alle famiglie.

L’assessore al Bilancio Raffaele Puglisi non fa attendere la sua replica, sostenendo che Bellassai ha « una incredibile faccia di bronzo». Puglisi infatti risponde "che anche i più sprovveduti capirebbero che se il Comune annoverasse veramente un avanzo di amministrazione, avrebbe già saldato tutte le fatture arretrate non solo del 2007, ma anche del 2006, 2005, 2004 e così via, nonché restituito all’Istituto tesoriere i circa 4 milioni e mezzo di scopertura di cassa".

» La verità - aggiunge l´assessore al bilancio - è che per un decennio l’amministrazione di centrosinistra, di cui Bellassai era un membro influente, ha scialacquato il denaro pubblico iscrivendo nelle entrate somme per milioni di euro che sapeva bene non avrebbe mai né accertato né incassato. In tal modo poteva spendere e spandere a piacimento, salvo poi non pagare forniture, fatture, personale e servizi, e indebitare in misura paurosa l’ente.»

Nei prossimi giorni saranno pubblicate all’ingresso del Comune tutte le fatture ancora non saldate in modo tale che i cittadini possano rendersi conto. "Intendiamo rivolgerci alla magistratura contabile a cui invieremo tutti gli atti relativi al 2007 e agli anni precedenti in modo che vengano accertati i responsabili di una decennale gestione dissennata e clientelare delle finanze comunali. E pretenderemo - conclude l´assessore - che sia fatta luce non solo sulle responsabilità politiche, ma anche su quelle dei funzionari che hanno messo la loro firma in calce ai documenti contabili».