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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 892
COMISO - 23/09/2008
Attualità - Comiso - Incontro catanese per il futuro di scienze informatiche

Comiso: "de profundis" per l´università

Poche speranze per la sopravvivenza della facoltà Foto Corrierediragusa.it

Pochi margini di movimento per l’università Comisana. Non ci sono più molte possibilità di tenere in vita la facoltà di scienze informatiche, a causa del debito insoluto del comune di Comiso.

La scorsa settimana si è svolto a Catania un incontro tra l’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Rita Schembari e l’avvocato Rosanna Branciforte legale dell’Università di Catania, per discutere del piano di rientro proposto il 28 luglio scorso dalla Giunta Alfano relativamente al corso di laurea in Scienze Informatiche.

L’assessore Schembari ha appreso che dell’intero ammontare del debito con l’Ateneo (825 mila euro), il Comune di Comiso ha effettuato finora un unico pagamento di 12mila 500 euro e che la somma richiesta dall’Università col decreto ingiuntivo del 2006 (somma stabilita secondo convenzione col Comune), cioè quella di 565 mila euro, non potrà essere oggetto di alcuna transazione.
Si potrà invece addivenire ad un accordo per la somma di 250 mila euro relativa all’anno 2007/2008 in considerazione della buona volontà dimostrata dall’attuale amministrazione.

Pertanto le immatricolazioni all’anno accademico 2008/2009, come già stabilito dal Magnifico Rettore nel marzo scorso, non potranno essere attivate. Sono garantire invece le lezioni così come gli esami per gli studenti del secondo e terzo anno e la possibilità di sostenere gli esami nella sede di Comiso fino a quando anche l’ultimo degli iscritti non avrà conseguito il diploma di laurea.
Per ciò che concerne una possibile revisione degli accordi e un’eventuale riapertura delle immatricolazioni nell’anno 2009, si deve tenere in considerazione la nuova legge sull’università relativa ai «requisiti minimi», che impone una spesa annua per un corso di laurea triennale pari a 1 milione e 500 mila euro, cifra che per il 50 per cento competerebbe al Comune di Comiso.

«La Giunta - afferma l’assessore Schembari - presenterà quindi al Consiglio Comunale tale proposta e se il Consesso sarà in grado di reperire una tale cifra e di impegnarsi a corrisponderla annualmente per i prossimi 25 anni, il discorso immatricolazioni a Scienze informatiche potrà essere riaperto. L’Ateneo è invece disposto ad attivare assieme al Comune di Comiso corsi di eccellenza post-laurea e master di specializzazione in Informatica o in Management Turistico. Quest’ultima eventualità, permetterebbe di mantenere alto il prestigio del Centro Euromediterraneo d’Eccellenza ed in vista dell’apertura dell’aeroporto, la possibilità di avere studenti provenienti da tutta Italia».