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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 716
COMISO - 12/09/2008
Attualità - Ragusa - Una protesta pacifica contro i tagli alla sanità

L´on Digiacomo occupa la sede dell´Ausl 7 di Ragusa

"Bisogna eliminare gli sperperi: tutti dobbiamo dare una mano" Foto Corrierediragusa.it

I tagli alla sanità non convincono l’on Pippo Digiacomo (nella foto), componente della commissione regionale alla sanità. Digiacomo, ha assistito a tutte le misure «taglia spese» che la regione ha tentato di attivare in questi mesi, ma, davanti alla paventata soppressione dei presidi territoriali d´emergenza, davanti al reinserimento dei ticket ed alle visite a pagamento per le convenzionate, estese a tappeto anche ai portatori gravi di handicap ed agli invalidi civili, Digiacomo ha reputato opportuno prendere una posizione.

E si può anche affermare senza tema di smentita, che quella di Digiacomo,oltre ad essere una iniziativa originale , è purtroppo anche l’unica. Non va dimenticato in questo contesto, anche la soppressione e l’accorpamento di due reparti dell’ospedale di Comiso, che sono stati trasferiti a Vittoria, dove impazzano sempre più i problemi ed i disagi per l’utenza.

Dunque ancora una iniziativa eclatante da parte del Partito Democratico in provincia di Ragusa. Stavolta il partito di centro sinistra se la prende con l´Ausl 7.

L’on Digiacomo ha attuato l’occupazione simbolica della sede di piazza Igea a Ragusa, per manifestare contro gli attacchi alla sanità iblea. "Una iniziativa pacifica ma nello stesso tempo decisa ? precisa il deputato regionale e coordinatore provinciale del Pd ? contro i tagli indiscriminati, contro i ridimensionamenti irrazionali di ospedali, la chiusura di guardie mediche e presidi territoriali di emergenza, per una sanità pubblica pulita, moderna ed efficiente.

Le vicende degli ospedali di Comiso e Vittoria, della guardia medica di Ibla e del pte di Scoglitti - prosegue l’on Digiacomo ? sono emblematiche di un sistema sanitario che non è più possibile tollerare. A giorni riprenderò il lavoro in commissione sanità all’Ars dove porrò con forza tutte le questioni aperte che riguardano la provincia di Ragusa ma nel frattempo la battaglia ricomincia dal nostro territorio».