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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 888
COMISO - 04/06/2016
Attualità - Al pugile era stata conferita la cittadinanza onoraria di Comiso nel 1999

Addio a Muhammad Alì, il "comisano" leggenda della boxe

Il ricordo del parlamentare regionale Pd Digiacomo che ospitò da sindaco Cassius Clay Foto Corrierediragusa.it

Il mondo della boxe, e quello dello sport in generale, perde uno dei suoi pilastri. Si è spento nella notte, nella sua abitazione di Phoenix in Arizona, Cassius Clay, divenuto famoso in tutto al mondo fino a diventare una leggenda con lo pseudonimo di Muhammad Alì. "Volo come una farfalla e pungo come un´ape", fu una delle sue frasi più celebri, pronunciata all´apice di una carriera che lo vide protagonista per la prima volta proprio in Italia: a Roma, durante le Olimpiadi del 1960, iniziò a farsi notare vincendo la medaglia d´oro nella propria categoria, i pesi medio-massimi. Poi iniziò il professionismo, con il sogno di diventare campione del mondo dei pesi massimi che diventa realtà in circa tre anni. Alì inizia a diventare, oltre che un campione straordinario, anche un personaggio mediatico di un certo spessore: provoca fuori dal ring e irride gli avversari durante i combattimenti.

Storica è la "rumble in the jungle", la sfida contro George Foreman organizzata a Kinshasa, nel Congo. Un combattimento incredibile, con il pubblico che gridava "Alì buma ye", ovvero "Alì, uccidilo", proprio perchè si rispecchiava nel campione. Divenne famoso anche per aver disertato la chiamata alle armi per la guerra in Vietnam; poi, al termine della sua carriera da pugile, il morbo di Parkinson che lo ha accompagnato per oltre trent´anni. Fino alla morte, avvenuta quando in Italia era ancora notte.

IL RICORDO DI PIPPO DIGIACOMO
Pippo Digiacomo, attuale parlamentare regionale del Pd, nel 1999, da sindaco ospitò Muhammad Ali a Comiso e gli conferì la cittadinanza onoraria (foto). "Addio con grande rimpianto al grande Mohamed Ali. Fu un´emozione grande averlo a Comiso - dice - e ho avuto il privilegio di sentirgli raccontare le grandi sfide sportive e di vita".