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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 814
COMISO - 25/08/2008
Attualità - Comiso - Si discute sul futuro delle due istituzioni

Comiso: Isproa e fiume da sopprimere?

Più probabile un riorganizzazione interna per risultati migliori Foto Corrierediragusa.it

Si torna a parlare della possibile soppressione delle due istituzioni, l’ Isproa per quanto riguarda la promozione artigianale, e la Fiume per le iniziative artistiche e culturali.

In questi giorni si discute negli ambienti politici del destino delle due istituzioni. Alcuni sostengono l’opportunità della loro chiusura, con un giudizio, sul loro operato, largamente negativo, altri caldeggiano la tesi del loro ridimensionamento e di una nuova missione per loro o per organismi similari.

Nel merito, l’assessore allo Sviluppo economico, Salvatore Di Pietro, e l’assessore ai Lavori pubblici, Michele Zisa, che dichiarano che bisogna essere cauti e non operare decisioni giacobine. Piuttosto, c’è bisogno di aprire una discussione su questi argomenti, più ampia possibile, nell’ambito della maggioranza che sostiene il sindaco Alfano e, più in generale, nella città.

«Oggi riteniamo», sostengono i due amministratori, « che sia maturo il tempo per creare una struttura che si occupi esclusivamente delle problematiche che ruotano attorno a questo mondo e che siano da stimolo e sostegno ad esso. L’Isproa o chi per essa, dovrebbe subire una riorganizzazione e occuparsi di ciò. Noi pensiamo ad una struttura in cui i rappresentanti del mondo delle imprese e le istituzioni, ad esempio il Comune e la Provincia, siano parimenti attori e promotori dello sviluppo.» La missione potrebbe essere da un lato un sostegno per le problematiche di natura tecnica e commerciale, operato comunque ad alto livello, e dall’altro la creazione di una filiera specialistica di settore. Manca una vetrina a livello internazionale di Comiso con le sue peculiarità e capacità lavorative e imprenditoriale e questo rappresenta sicuramente un limite nella capacità di aggredire nuovi mercati per le aziende che operano nel settore.

Sostenere, rafforzare, incentivare e sviluppare un settore economico che pur nelle difficoltà ha saputo conquistarsi un ruolo mondiale è per la collettività un modo di garantirsi una crescita economica generale di questa fetta di Sicilia. La nota di Zisa e DiPietro si conclude affermando: «Pensiamo alla macchina economica che si attiva per manifestazioni fieristiche come quelle di Massa Carrara o di Verona, solo per guardare all’immediato, e ci possiamo rendere conto di quanto tempo abbiamo perso per attivare iniziative utili al settore e alla collettività.

L’Isproa, o qualcosa di simile, potrebbe rappresentare lo strumento utile per veicolare queste politiche. Certamente, a differenza di ciò che c’è stato finora, si tratterebbe di uno strumento snello, agile, in cui ci siano vere competenze specialistiche e non, sicuramente, un carrozzone per la sistemazione di qualche conto politico. Una sfida ambiziosa che guarda avanti ed in alto, poggiando però i piedi nel concreto di quello che già esiste e solidamente ha dato prova della sua importanza e validità. Iniziative di questo genere pensiamo siano cardini della nuova politica a Comiso, in netta antitesi col passato».