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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 870
COMISO - 22/08/2008
Attualità - Comiso - Un agosto di intenso lavoro per i volontari

Comiso: 28 tartarughe in cura

Al centro recupero fauna selvatica e tartarughe marine Foto Corrierediragusa.it

Ventotto esemplari di tartaruga caretta-caretta in cura, nel Centro regionale recupero Fauna Selvatica e Tartarughe marine di Comiso. Il centro, diretto da Gianni Insacco, è l’unico riconosciuto in Sicilia per la cura delle tartarughe marine e qui confluiscono numerosi esemplari salvati nei mari di tutta l’isola. Gli ultimi esemplari sono stati recuperati, in questi giorni: un esemplare a Donnalucata, un altro ad Augusta.

Il 17 agosto erano stati recuperati due tartarughe a Palermo e Termini Imerese, mentre un altro esemplare era purtroppo morto a Gela prima dell’arrivo dei volontari del Centro comisano, gestito dal Fondo Siciliano per la Natura. Sempre in questi giorni, sono state tratte in salvo altre due tartarughe, a Portopalo di Capo Passero ed a Milazzo. E ancora, lunedì scorso è stato avvistato un giovane delfino spiaggiato a Fondachello, nei pressi di Mascali. Nei giorni successivi un analogo episodio si è registrato a Donnalucata. Il delfino di Fondachello era ancora vivo quando è stato avvistato sull’arenile. »Era un esemplare piccolo di 95 centimetri ? spiega Insacco ? purtroppo quando siamo arrivati era già morto. E’ stata effettuata la necroscopia per verificare la presenza di agenti patogeni che possano averne determinato il decesso».

I giorni di agosto sono stati di intenso lavoro per i volontari del centro comisano. Da giugno ad oggi nel Centro recupero di Comiso sono arrivati tantissimi animali in difficoltà di varie specie, spesso avvistati anche da chi si trova in vacanza. Da giugno ad oggi sono state liberate 35 esemplari di caretta-caretta: nove tartarughe sono state liberate a Pozzallo, tre a Siracusa, undici a Portopalo, sette a Randello, altre cinque a Pozzallo, qualche giorno fa. A breve altri cinque tartarughe saranno liberate al largo di Pozzallo. Tra gli esemplari in cura ci sono anche due caretta-caretta, soprannominate Ulisse e Penelope, per le quali è stato approntato un progetto speciale: saranno dotate di trasmettitore satellitare prima di essere reimmesse in mare, tra una decina di giorni. Il trasmettitore servirà a studiare le loro abitudini di vita ed a conoscere di più la specie. Il progetto è stato approntato dalla Ripartizione faunistico-venatoria e finanziato dalla regione siciliana.