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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 92
COMISO - 22/08/2008
Attualità - Comiso - Querelle tra il sindaco e il suo predecessore

Comiso: Alfano e Bellassai sui dirigenti

Fanno discutere le nuove nomine volute dal primo cittadino Foto Corrierediragusa.it

Scoppia un’altra querelle tra il segretario cittadino del Pd ed il sindaco Giuseppe Alfano (nella foto). La polemica riguarda le nuove nomine dei dirigenti all’interno del comune che, attaccati da Bellassai, dicono la loro.

«La sostituzione della quasi totalità dei dirigenti annulla professionalità ed esperienze. Una assurda bulimia di potere e una prova di arroganza politica.» Queste le accuse mosse al sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, dal segretario del Pd Gigi Bellassai dopo il rinnovo di tutte le dirigenze interne al comune.

Il sindaco, secondo Bellassai, con disinvoltura ha avvicendato la quasi totalità dei dirigenti con l’unico criterio della presunta appartenenza politica. Sono stati rimossi e/o sostituiti senza criterio validi dirigenti che in questi anni avevano operato con professionalità ed impegno e assieme a tutto il personale che coordinavano, avevano prodotto risultati lusinghieri per la città e i cittadini, accumulando esperienza e conoscenze che ora rischiano di essere perdute.

«E’ una intollerabile bulimia di potere ? commenta Gigi Bellassai - che ha visto premiati molti di coloro che si sono impegnati in campagna elettorale direttamente o indirettamente all’interno delle liste del centrodestra. Una prova di arroganza politica che danneggia soprattutto la città e i cittadini, tenendo conto delle numerose attività in corso che rischiano di essere interrotte.»

Ma secondo alcuni tra coloro che sono stati nominati dirigenti dalla nuova amministrazione, le cose stanno esattamente al contrario. Sarebbe stato proprio l’ex sindaco Digiacomo, nel 2003, a sovvertire completamente l’ordine degli uffici, operando trasferimenti del tutto illogici. Per quanto riguarda invece « le rimozioni « a cui si riferisce Bellassai, pare proprio che la passata amministrazione, non ne sia rimasta affatto immune, visto che, sempre secondo alcuni, gli ex amministratori non si sono fatti alcuno scrupolo nel rimuovere e sostituire dirigenti di grande esperienza e professionalità, alcuni anche vincitori di concorso, senza alcun motivo logico, per fare spazio ad altri, che, a quanto si dice nei corridoi comunali, sono stati reputati «più opportuni « proprio da Bellassai, quando era assessore.

In merito alle dichiarazioni del segretario cittadino del Pd ha replicato il sindaco Alfano, secondo cui "Bellassai dimostra ancora un volta di essere disinformato e fazioso. L’amministrazione comunale non ha sostituito la «quasi totalità dei dirigenti - dice il sindaco - ma solo sette su un totale di diciassette, procedendo nel contempo alla soppressione di quattro posti apicali con l’obiettivo di contenere nei limiti del possibile la spesa corrente.

« Alcune delle nuove designazioni,» continua il sindaco, « sono state «naturali» avendo avuto come scopo quello di riparare ad atti di mobbing perpetrati, queste sì, per ragioni esclusivamente politiche dalla precedente amministrazione di centrosinistra che non teme concorrenza.»

Il Primo cittadino, dichiara inoltre che le nomine sono state ispirate al contrario ai principi della competenza e della professionalità dei dipendenti al di là della loro appartenenza o militanza politica. Però, aggiunge anche che nella sostituzione dei dirigenti, non si è potuto non tenere conto del fatto che taluni vertici burocratici si sono resi corresponsabili negli ultimi anni della grave situazione debitoria del comune adottando atti molto discutibili sotto il profilo della trasparenza amministrativa, nonché di scorrettezze ai danni dei consiglieri di opposizione che vennero segnalate in tempi non sospetti.

Gigi Bellassai