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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1120
COMISO - 24/11/2015
Attualità - Tappa storica per il comune casmeneo

Approvati bilancio di previsione e pluriennale

Parla l’assessore Gaglio Foto Corrierediragusa.it

Approvati bilancio di previsione 2015 ed il pluriennale 2015-2017, i primi strumenti finanziari per i quali l´amministrazione Spataro ha potuto modificare gli stanziamenti congelati dal bilancio 2010. Il vice sindaco e assessore alle finanze Gaetano Gaglio ha dichiarato: "Nonostante i margini di manovra fossero estremamente limitati siamo riusciti ad allineare la spesa obbligatoria per disabili e minori alle effettive necessità imprescindibili per l´ente, sanando le inadempienze del recente passato, ed abbiamo investito in alcune priorità agendo sulla spesa corrente: assistenza ai bambini più sfortunati delle nostre scuole, randagismo, manutenzioni stradali e custodia e cura del verde pubblico. Non si tratta di interventi di grosso ammontare, ma di segnali significativi per il recupero sociale e patrimoniale della nostra città. Sappiamo che si poteva ridurre la spesa per il personale, ma abbiamo deciso di lasciare appostate in bilancio le risorse che consentiranno l´assunzione, appena le condizioni di legge lo consentiranno, dei precari in attesa e l´incremento orario parziale per i dipendenti comunali di aree strategiche. La riduzione dei trasferimenti statali per oltre un milione di euro e l´obbligo di accantonare risorse per riserve e fondi obbligatori di nuova costituzione per oltre un milione e mezzo di euro ci hanno costretti a trovare nuove forme di entrate. Da qui il canone concessorio varato a luglio di quest´anno che potrebbe portare nelle casse della città, senza colpire i cittadini, circa 3 milioni e mezzo di euro. In prima battuta abbiamo contabilizzato soltanto 2 milioni e mezzo a scopo precauzionale, ma presto potremmo avere risolto i problemi di bilancio per la città e per molti anni, senza toccare le tasche dei comisani. Un ultimo pensiero all´opposizione consiliare, stranamente rimasta in aula forse per sincerarsi che tutti e 12 i consiglieri di maggioranza fossero non solo presenti ma concordi su tutto: abbiamo sentito contestare il lavoro degli uffici, colpevoli di innumerevoli fantomatici errori, la scelta dell´equipe psicopedagogica, spesa non sostenibile in dissesto, le cifre di bilancio al solito false e gonfiate, il conferimento di inesistenti incarichi esterni. Il tutto senza uno straccio di emendamento correttivo presentato in tempo utile. Abbiamo persino sentito definire contrario - conclude Gaglio - il parere dei revisori quando di contrario c´era solo quello del componente eletto da loro".

OPPOSIZIONE CONTRO
Contro lo strumento finanziario si scagliano i consiglieri di opposizione: «Il fatto che il bilancio di previsione sia giunto in Consiglio dopo che sono già trascorsi undici mesi su dodici di gestione, avrebbe dovuto imporre all’Amministrazione di considerarlo come un consuntivo e, di conseguenza, di elaborare uno strumento finanziario con entrate reali e spese commisurate alle entrate. Invece – continuano i consiglieri Pdl e Comiso Vera - disprezzando qualunque principio di buona gestione, l’Amministrazione ha portato in Consiglio un bilancio dissennato, nel quale la spesa pubblica aumenta di circa 5 milioni di euro rispetto all’anno 2014. Un incremento mostruoso degli sprechi che dimostra come la Giunta che amministra la città sia assolutamente fuori da ogni logica di capacità amministrativa. Nell’anno 2015, il costo dei servizi erogati dall’Ente è aumentato di circa due milioni di euro, il costo della raccolta dei rifiuti è aumentato di seicentomila euro, il costo del servizio di pulizia dei locali comunali è aumentato di 70 mila euro. Tutto questo, senza che in città si tocchino con mano benefici tali da giustificare un aumento di spesa del genere. Ancor più grave – proseguono – risulta ciò che succede nella previsione delle entrate: l’Amministrazione Comunale non è stata, infatti, in grado di fornire nemmeno le documentazioni che avrebbero dovuto provare l’incasso del canone di concessione non ricognitorio. Un canone, si badi, che nelle fantasiose previsioni della Giunta coprirebbe la spesa per ben 2,8 milioni di euro. Bene: in mancanza degli atti dovuti per legge, ad oggi, l’Amministrazione non ha le prove che questi introiti siano reali. Non si spiegherebbe altrimenti, il parere non favorevole che lo stesso Collegio dei Revisori - concludono - su sollecitazione dei consiglieri di opposizione, ha fornito in merito".