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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 691
COMISO - 06/08/2008
Attualità - Comiso - Ostetricia e ginecologia al "Guzzardi" di Vittoria

Zago sull´accorpamento reparti "Un errore imperdonabile"

Il capogruppo consiliare del P si scaglia contro il sindaco Alfano che non tarda a rispondere a tono, come da tradizione comisana Foto Corrierediragusa.it

Continua la polemica sull’accorpamento dei due reparti del "Regina Margherita" di ostetricia e ginecologia con l’ospedale "Guzzardi" di Vittoria. Dopo il botta e risposta tra Pippo Digiacomo, coordinatore provinciale del Pd, ed il sindaco di Comiso Giuseppe Alfano, è la volta dell’on Salvatore Zago (nella foto), capogruppo consiliare al civico consesso di Comiso.

«Errare è umano, ma perseverare è diabolico». Con questa frase comincia la lettera aperta di Zago indirizzata al sindaco Alfano. L’oggetto della lettera è, come accennato, il problema legato a tutti i disagi ai quali sta andando incontro l’utenza ipparina, dopo l’accorpamento dei reparti di ostetricia e ginecologia di Comiso, al nosocomio vittoriese.

«Mi pare evidente,» si legge nella lettera di Zago,»che l’avere offerto su di un piatto d’argento, all’on. Incardona (An), l’intero reparto di Ostetricia e Ginecologia e anche quello di Pediatria, sia stato un grossolano, imperdonabile errore che Lei ha commesso non si sa bene se per ingenuità o per prezzi da pagare per favori o appoggi ricevuti, prima per la sua candidatura e poi per la sua affermazione.»

Poi, riferendosi alle affermazioni di Alfano in campagna elettorale, secondo il quale eventuali accorpamenti di reparti si sarebbero fatti solo attraverso un lavoro di razionalizzazione e di concertazione con i vertici ASL ed i sindaci, Zago ha affermato che il trasferimento operato dei due reparti ha compromesso l’offerta sanitaria che prima veniva offerta. Ma nella nota del capogruppo consiliare, viene anche chiesto se fosse stato davvero necessario far patire alle donne comisane, ed alle loro famiglie, nonché ai nascituri, disagi e disservizi. Zago, rincara la dose,mettendo in evidenza il fatto che tali conseguenze, non sono polemiche sollevate da gruppi politici di opposizione, ma dati di fatto che hanno interessato tutti gli organi di informazione in queste settimane.

«La sistemazione di fortuna» continua Zago, « o, più che di fortuna, avventurosa, azzardata e irresponsabile su sedie a sdraio delle gestanti o i lettini sistemati in corridoio o nei pianerottoli delle scale è forse il grazie che Lei ha inteso rivolgere alla maggioranza dei comisani che l’ha eletta Sindaco».

Infine, Zago lancia ad Alfano anche una data di scadenza per dare una tempestiva risoluzione del problema ingeneratosi in questi mesi, infatti ha esplicitamente chiesto a conclusione della sua missiva, che con il primo di settembre i reparti di Ostetricia e Ginecologia e di Pediatria tornino all’Ospedale di Comiso e che si apra immediatamente un confronto con i vertici dell’Ausl 7 di Ragusa per pervenire ad un disegno complessivo di riordino e rilancio di entrambi gli Ospedali di Comiso e Vittoria, al fine di offrire all’utenza locale e provinciale un’offerta sanitaria degna delle migliori tradizioni della sanità ipparina e tornare a dare così serenità e certezze agli utenti e al personale preposto nei presidi ospedalieri.

Ma anche in questo caso, non si fa attendere la risposta del sindaco Alfano. Il primo cittadino, infatti ha replicato alla missiva di Zago, dichiarando che non gli è possibile accogliere la richiesta inoltratagli, in base alla quale dal primo di settembre i reparti in questione sarebbero dovuti ritornare al nosocomio comisano

« i governi nazionale e regionale nel quadro del contenimento della spesa sanitaria e della razionalizzazione della rete ospedaliera, hanno dettato da parecchi anni norme restrittive e ineludibili prevedendo fra l’altro la chiusura obbligatoria dei punti nascita con meno di 600 parti all’anno e Comiso rientrava fra questi.» Si legge nella risposta di Alfano. Inoltre, il sindaco ha specificato che l’accorpamento oltre ad essere motivato da decisioni superiori, è stato un atto dovuto alla cittadinanza se si voleva abbattere il rischio clinico per le pazienti.

« questa amministrazione è già all’opera» ha poi continuato Alfano, « per fare in modo che i disagi e i problemi causati dall’accorpamento dei reparti a Vittoria vengano superati al più presto. Ovviamente vigileremo perché gli impegni assunti siano mantenuti.»

Il Regina Margherita comunque, verrà adeguatamente riqualificato e potenziato, con la Riabilitazione (che comunque sarebbe l’unico reparto del genere in provincia), un altro impegno preciso della direzione generale dell’Ausl.