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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1242
COMISO - 09/10/2007
Attualità - Comiso - I panificatori si dicono molto preoccupati

Allarme caro farina
Il pane costa parecchio
a Vittoria e Comiso

Sono soprattutto le fasce economiche più deboli a risentirne Foto Corrierediragusa.it

Si riacuisce l’allarme del caro farina. A causa dell’aumento di queste materie prime i panificatori di Comiso sono stati costretti ad aumentare il pane a 2,80 euro al Kg andando ad incidere soprattutto sui soggetti più deboli. I panificatori si sono dichiarati molto preoccupati chiedendo l’intervento delle autorità competenti.

In merito alla questione interviene l’assessore all’Agricoltura Gigi Bellassai (nella foto con i panificatori): «Le cifre sono allarmanti, prima del nuovo raccolto del 2007 il grano veniva venduto ai mulini a 0,38 centesimi di euro al Kg. Adesso, con il rincaro il grano Simeto, Duilio e Arcangelo ecc. viene venduto a 0,50 centesimi di euro al Kg, mentre ai produttori viene comprato a soli 0,20. La farina, infine, viene acquistata ad un prezzo che oscilla tra 0,70 e 0,78 centesimi di euro, provocando un relativo aumento del costo del pane a Comiso che ad oggi si era mantenuto il più basso della provincia, che da 2,25 al Kg passa all’attuale 2,80 al kg.

Va da se - prosegue Bellassai - che nella filiera produttiva e distributiva deve necessariamente esserci qualcuno che specula. I piccoli e medi panificatori e pastifici sono in crisi e chiuderanno se la situazione non cambierà; c’è bisogno di una comunicazione chiara e corretta. Il problema principale è la penuria della materia prima, persino la Puglia assorbe la nostra produzione, che ubbidendo alle più logiche leggi di mercato, provoca la conseguente impennata dei prezzi. Si deve cercare un confronto con tutti gli operatori del mercato, dagli agricoltori ai consumatori, bisogna, immediatamente, interessare il Governo regionale e nazionale al fine di rendere trasparente la filiera e adottare delle politiche che contrastino l’abbandono dei suoli con opportuni indirizzi produttivi.»

Continua Bellassai: «Una vera e propria stangata per i consumatori, i cui portafogli sono vessati in modo pesante dal rincaro di un bene di prima necessità e irrinunciabile com´è, appunto, il pane. Il rincaro del costo del grano e della farina ha portato a un aumento dei prezzi di pane e pasta suscitando molte polemiche. L’aumento dei costi, infatti, va a discapito del consumatore finale, soprattutto delle famiglie. L’aumento del prezzo del pane, è lesivo, dell’interesse del consumatore generando effetti negativi sulla capacità di spendita dello stesso e contribuendo ad alimentare, in maniera sostenuta, la spirale inflazionistica in atto. Il timore - conclude l´assessore - è quello di un ulteriore aumento in concomitanza alle prossime festività. Alla luce delle considerazioni esposte, si richiederà, nelle prossime settimane, un incontro con il prefetto».