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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1131
COMISO - 14/07/2008
Attualità - Comiso - Visita dell’attuale vicepresidente della Camera

Comiso: Buttiglione fa il filosofo

Conclusione del primo anno di «Studi politici e culturali» Foto Corrierediragusa.it

«La libertà dell’uomo tra potere globale e potere locale»: è il titolo del Primo corso di «Studi politici e culturali» che ha concluso a Comiso il suo primo anno di attività. Dodici lezioni (sette tenute a Ragusa Ibla, al Circolo di Conversazione, e cinque a Palermo) hanno contraddistinto l’attività del corso guidata da Chiara Margani e Maria Teresa Memoria.

La chiusura del corso è stata affidata al suo presidente, il deputato di An, Bartolo Sammartino, ed al filosofo Rocco Buttiglione, attuale vicepresidente della Camera dei Deputati. La «lectio magistralis» di Buttiglione si è aperta con il ricordo di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari. «Sono venuto perché mi ha chiamato e voluto Chiara Margani ? ha detto Buttiglione ? io sono molto legate al nome Chiara. Chiara Lubich, la fondatrice dei Focolari mi ha insegnato molto, con il suo pensiero sulla politica, il dialogo che serve a rappresentare le diversità come parti della stessa comunità».

Poi Buttiglione ha spaziato su vari temi, soffermandosi su quelli che intersecano le scelte individuali con la vita della società. Ha ricordato un suo viaggio in Giappone, la viista in un monastero, dove si trovava «il giardino delle 15 pietre». «Da qualunque parte del giardino, non si riusciva a vedere tutte le quindici pietre. All’uscita un monaco mi ha interpellato e mi ha chiesto cosa ne pensassi. Ho risposto che c’era bisogno di chi aveva fatto un passo più di me per avere lo sguardo su tutto. Nel mondo c’è bisogno di maestri: c’è bisogno di chi ha appreso di più per trasmettere ciò che ha avuto». Poi il tema della ricerca della verità: «I genitori, gli insegnanti, non devono cercare la popolarità, devono cercare la verità». E il tema della fedeltà coniugale, riportata con una frase ad effetto attribuita a Giovanni Paolo II: «Ci vuole un uomo vero per rendere felice una donna; qualunque imbecille può renderne infelici due o più».

Sammartino, Margani e Memoria hanno poi premiato i migliori partecipanti al corso. Il riconoscimento è andato a Federico Aprile, Salvatore ferro, Biagia Mezzasalma. Diploma di merito per i corsisti che hanno concluso l’intero corso: Lucia Dimartino, Annamaria Dimartino, Vittoria Speciale, Salvatore Macca, Mario Chiavola, Nadia Baglieri, Concetta Rita Albergamo, Federica Trombadore, Andrea Pollicita, Ileana Migliore, Giuseppe Lupini, Giuseppa Frasca, Salvatore Farruggio, Annamaria Drago, Andrea Di Franco, Alessia Cataudella, Paola Bracchitta, Claudia Agnello, Alessandra Arancio. Per cinque di essi, menzione speciale che consentirà, il prossimo anno, la frequenza gratuita del corso. Un attestato di frequenza sarà consegnato anche a circa 40 studenti, che hanno frequentato le sette lezioni a Ragusa, ma non hanno completato il corso con il ciclo delle lezioni palermitane.