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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 688
COMISO - 12/07/2008
Attualità - Comiso - Intitolato a "Biagetto", scomparso in un incidente stradale

Comiso: inaugurazione centro Attardi

Da un momento di dolore ad un messaggio di speranza Foto Corrierediragusa.it

Da un momento di dolore ad un messaggio di speranza. Tra anni fa l’incidente stradale, costato la vita al giovane Biagio Attardi. »Biagetto» aveva solo sedici anni ed i sogni di una vita davanti a se: sogni infranti in sella ad una moto che si è schiantata contro un muro.

Per lui e per ricordarlo i genitori Franco e Lucia Sansone, insieme alla sorella Stella, hanno voluto realizzare il centro che oggi porta il suo nome. E’ sorto nel quartiere Sacro Cuore, in un terreno limitrofo ad una piazzetta abituale luogo di ritrovo di Biagio e dei suoi amici. Sarà gestito da un’associazione di volontari, molti provenienti dal mondo cattolico e sostenuto dalla Diocesi di Ragusa. Dino La Terra ne è il presidente. All’inaugurazione era presente il vescovo, monsignor Paolo Urso, il questore di Ragusa, Giuseppe Oddo, il sindaco Giuseppe Alfano. «I giovani vanno amati»: ha detto monsignor Urso. Ed ha ricordato il brano del Vangelo che vedeva Gesù davanti ad un giovane. «Lo guardò e lo amò».

E’ scattata una gara di solidarietà: i sacerdoti di Comiso hanno donato un televisore 39 pollici, la parrocchia delle Grazie il calcio balilla ed altri giochi. Alcune aziende private e le famiglie hanno dato un contributo: «C’è un senso di corresponsabilità di tante famiglie che si sono dimostrate disponibili ad aiutare il centro giovanile - afferma Andrea Occhipinti, uno dei promotori ? Il centro sarà un’occasione di crescita per i giovani, qui potranno trovare la possibilità di socializzare e di valorizzare i loro talenti. I giovani saranno fruitori e responsabili allo stesso tempo, perché eleggeranno alcuni loro rappresentanti nel comitato di gestione. Porteranno le loro idee ed il centro crescerà su una pluralità di apporti che ne farà un punto di riferimento per tutti».