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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 854
COMISO - 21/04/2015
Attualità - Risolutivo l’incontro con il manager dell’Asp 7 Aricò

Revocata delibera su ospedale Comiso

Intanto dal vertice a Ragusa tra il manager dell’Asp 7 e i sindaci è emersa la volontà di chiedere un incontro urgente al governo regionale affinchè si proceda ad un finanziamento di circa otto milioni di euro per il territorio ibleo Foto Corrierediragusa.it

Ha sospeso lo sciopero della fame e della sete il sindaco di Comiso Filippo Spataro. Risolutivo in tal senso l´incontro con il manager dell´Asp 7 Maurizio Aricò negli uffici amministrativi dell´ospedale "Regina Margherita" (foto). Aricò ha revocato la delibera contestata dal primo cittadino sul graduale smantellamento del nosocomio è ha pure reso operativa la chirurgia 24 ore al giorno per garantire assistenza ai degenti. Prima l´operatività dell´unità era limitata dalle 8 alle 14. A meno di 24 ore dall´eclatante protesta quindi il sindaco ha ottenuto quanto voleva. Intanto dal vertice a Ragusa tra il manager dell’Asp 7 e i sindaci è emersa la volontà di chiedere un incontro urgente al governo regionale affinchè si proceda ad un finanziamento di circa otto milioni di euro per il territorio ibleo propedeutico al riordino della rete ospedaliera in Sicilia. Da parte sua Aricò ha dichiarato la sua disponibilità ad accogliere le proposte che saranno avanzate dal coordinamento dei sindaci sulla politica sanitaria del territorio in base, ovviamente, alle esigenze della collettività. L’idea di base consiste nel fare in modo che gli ospedali possano distinguersi per centri di eccellenza che evitino «doppioni» e che si specializzino in determinati servizi da offrire all’utenza. Un piano che dovrebbe interessare gli ospedali di Modica, Ragusa e Vittoria nell’ottica di un potenziamento infrastrutturale e un adeguata dotazione organica che sembrerebbe escludere il «Regina Margerita» di Comiso e il «Busacca» di Scicli, per i quali, come accennato, è invece previsto un progressivo smantellamento.

LA CONFERENZA DEI SINDACI SULLA SANITA´ NEI DETTAGLI
Verificare la corrispondenza tra il progetto di riordino della rete ospedaliera territoriale che il governo regionale vuole attuare e la congruità delle risorse economiche che saranno assegnate, considerato che la Regione siciliana ha già annunciato un taglio del 2% delle spese relative al personale. E’ questo l’intento comune condiviso dai partecipanti alla conferenza dei sindaci. All’incontro era presente il direttore generale dell’Asp 7 Maurizio Aricò secondo cui «Il primo equivoco da definire è stabilire se la rete ospedaliera definita dal governo regionale avrà le risorse economiche occorrenti. L’Asp 7 è pronta a recepire in tutte le sue articolazioni la rete ospedaliera per la parte di sua competenza, ma bisogna che ci sia compatibilità tra il dettato normativo ed il tetto della spesa. L’applicazione di queste articolazioni richiede risorse aggiuntive che al momento non sono rese disponibili. L’annuncio del taglio del 2% al tetto previsto per il personale che la Regione siciliana ci ha comunicato – ha sottolineato Aricò – pone in discussione la certezza di potere mantenere gli attuali livelli di assistenza. L’ Asp non può che chiedere alla conferenza dei sindaci, unitamente alla deputazione iblea, uno sforzo collettivo in nome del superiore interesse comune per garantire la qualità dell’assistenza sanitaria erogabile. Questo sforzo dovrà essere evidentemente politico e dovrà avere come obiettivo di ottenere l’erogazione delle risorse economiche che permettano la piena attuazione della rete ospedaliera. L’Asp 7 – ha ribadito il manager – è pienamente e indiscutibilmente a fianco dei sindaci in questa richiesta».

Dai vari interventi è emersa unanime la necessità di capire quale percorso vuole intraprendere la Regione siciliana, anche alla luce della riforma Balduzzi i cui criteri sono finalizzati a razionalizzare entro il 2016 la spesa sanitaria tramite inevitabili tagli ed accorpamenti delle strutture ospedaliere. Difesa e potenziamento delle eccellenze, coinvolgimento dei medici di base nei processi propositivi, garanzia della qualità delle prestazioni e dei servizi sanitari, coinvolgimento anche della Consulta dei Presidenti dei Consigli Iblei nelle richieste del territorio sono dunque i temi toccati dagli intervenuti su cui costruire un piano di confronto con la Regione siciliana e l’Asp. Il direttore generale Aricò, facendo proprie le sollecitazioni ricevute, ha preso l’impegno, nel momento in cui sarà definita con chiarezza la dotazione economica, di illustrare alla conferenza dei sindaci il piano di riordino della rete ospedaliera allo scopo di conoscere l’opinione di ciascuno ed accogliere suggerimenti e proposte costruttive a favore del territorio.