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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 894
COMISO - 20/04/2015
Attualità - Il primo cittadino contesta la mancata revoca di una delibera

Sciopero della fame e della sete del sindaco di Comiso Spataro contro smantellamento ospedale "Regina Margherita"

Intanto il direttore generale dell’azienda ospedaliera Aricò ha preso parte alla conferenza dei sindaci in un clima di unità di intenti Foto Corrierediragusa.it

La metodologia concertata (forse non troppo) di riassetto della rete ospedaliera in territorio ibleo e oggetto di una conferenza dei sindaci a Ragusa non è decisamente condivisa dal primo cittadino di Comiso Filippo Spataro. Quest’ultimo, difatti, mentre gli altri colleghi si sedevano attorno a un tavolo, ha piazzato una tenda vicino all’ospedale «Regina Margherita» dove ha cominciato lo sciopero ad oltranza della fame e della sete (foto), allo scopo di salvare il presidio ospedaliero casmeneo. Lo stesso Spataro ha difatti avuto conferma in tarda mattinata con una mail dell’Asp 7 che il manager Maurizio Aricò (presente all’incontro coi sindaci) non avrebbe mosso un dito per revocare la delibera contestata da Spataro e con la quale, a detta dello stesso sindaco, si sancisce lo smantellamento del «Regina Margherita». Spataro chiede di fatto la revoca immediata della delibera (visto che, a suo dire, la mancata esecutività non serve a niente) e contestualmente una nuova unità medica. Quanto durerà lo sciopero della fame e della sete di Spataro non è dato sapere, ma di certo il sindaco non recederà dal suo intento fino a quanto non giungeranno (semmai giungeranno) segnali positivi dall’azienda ospedaliera. Nelle prossime ore i sindaci iblei (o almeno la maggior parte di loro) si recheranno a Comiso in segno di solidarietà al loro collega.

Intanto dal vertice a Ragusa tra il manager dell’Asp 7 e i sindaci è emersa la volontà di chiedere un incontro urgente al governo regionale affinchè si proceda ad un finanziamento di circa otto milioni di euro per il territorio ibleo propedeutico al riordino della rete ospedaliera in Sicilia. Da parte sua Aricò ha dichiarato la sua disponibilità ad accogliere le proposte che saranno avanzate dal coordinamento dei sindaci sulla politica sanitaria del territorio in base, ovviamente, alle esigenze della collettività. L’idea di base consiste nel fare in modo che gli ospedali possano distinguersi per centri di eccellenza che evitino «doppioni» e che si specializzino in determinati servizi da offrire all’utenza. Un piano che dovrebbe interessare gli ospedali di Modica, Ragusa e Vittoria nell’ottica di un potenziamento infrastrutturale e un adeguata dotazione organica che sembrerebbe escludere il «Regina Margerita» di Comiso e il «Busacca» di Scicli, per i quali, come accennato, è invece previsto un progressivo smantellamento.

Intanto, in merito alla clamorosa iniziativa del sindaco Spataro, l´azienda ospedaliera di Ragusa interviene con una nota: "La direzione aziendale - si legge testualmente - esprime sorpresa e perplessità in quanto, in data 17 aprile 2015, aveva già comunicato al sindaco l’intenzione di non procedere, per il momento, alla esecutività della delibera n. 705/2015, che prevede una riorganizzazione dell’attività chirurgica al "Regina Margherita". Pertanto, allo stato attuale, nulla è stato modificato nel reparto di chirurgia dell’ospedale casmeneo, così da giustificare una manifestazione tanto clamorosa di protesta contro i vertici aziendali dell’Asp 7. Il direttore generale - prosegue la nota - avrebbe preferito incontrare il sindaco di Comiso alla riunione della conferenza dei sindaci, dove peraltro le scelte dell’azienda sanitaria sono state ampiamente illustrate - conclude la nota - in un clima di generale e serena condivisone".

LA CONFERENZA DEI SINDACI SULLA SANITA´ NEI DETTAGLI
Verificare la corrispondenza tra il progetto di riordino della rete ospedaliera territoriale che il governo regionale vuole attuare e la congruità delle risorse economiche che saranno assegnate, considerato che la Regione siciliana ha già annunciato un taglio del 2% delle spese relative al personale. E’ questo l’intento comune condiviso dai partecipanti alla conferenza dei sindaci. All’incontro era presente il direttore generale dell’Asp 7 Maurizio Aricò secondo cui «Il primo equivoco da definire è stabilire se la rete ospedaliera definita dal governo regionale avrà le risorse economiche occorrenti. L’Asp 7 è pronta a recepire in tutte le sue articolazioni la rete ospedaliera per la parte di sua competenza, ma bisogna che ci sia compatibilità tra il dettato normativo ed il tetto della spesa. L’applicazione di queste articolazioni richiede risorse aggiuntive che al momento non sono rese disponibili. L’annuncio del taglio del 2% al tetto previsto per il personale che la Regione siciliana ci ha comunicato – ha sottolineato Aricò – pone in discussione la certezza di potere mantenere gli attuali livelli di assistenza. L’ Asp non può che chiedere alla conferenza dei sindaci, unitamente alla deputazione iblea, uno sforzo collettivo in nome del superiore interesse comune per garantire la qualità dell’assistenza sanitaria erogabile. Questo sforzo dovrà essere evidentemente politico e dovrà avere come obiettivo di ottenere l’erogazione delle risorse economiche che permettano la piena attuazione della rete ospedaliera. L’Asp 7 – ha ribadito il manager – è pienamente e indiscutibilmente a fianco dei sindaci in questa richiesta».

Dai vari interventi è emersa unanime la necessità di capire quale percorso vuole intraprendere la Regione siciliana, anche alla luce della riforma Balduzzi i cui criteri sono finalizzati a razionalizzare entro il 2016 la spesa sanitaria tramite inevitabili tagli ed accorpamenti delle strutture ospedaliere. Difesa e potenziamento delle eccellenze, coinvolgimento dei medici di base nei processi propositivi, garanzia della qualità delle prestazioni e dei servizi sanitari, coinvolgimento anche della Consulta dei Presidenti dei Consigli Iblei nelle richieste del territorio sono dunque i temi toccati dagli intervenuti su cui costruire un piano di confronto con la Regione siciliana e l’Asp. Il direttore generale Aricò, facendo proprie le sollecitazioni ricevute, ha preso l’impegno, nel momento in cui sarà definita con chiarezza la dotazione economica, di illustrare alla conferenza dei sindaci il piano di riordino della rete ospedaliera allo scopo di conoscere l’opinione di ciascuno ed accogliere suggerimenti e proposte costruttive a favore del territorio.

Cliccate per ingrandire la foto sotto del sindaco di Comiso Filippo Spataro dentro la tenda vicino all´ospedale "Regina Margherita" per lo sciopero della fame e della sete