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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 734
COMISO - 02/07/2008
Attualità - Comiso - Scongiurata l’ipotesi della chiusura

Comiso: continua corso d´informatica

Il corso di laurea dell’Università di Catania impartito a Comiso
al Centro Mediterraneo d’Eccellenza sarà potenziato
Foto Corrierediragusa.it

Il corso di laurea in Informatica Applicata dell’Università di Catania impartito a Comiso al Centro Mediterraneo d’Eccellenza non chiuderà i battenti. Anzi, le immatricolazioni al nuovo anno accademico potranno effettuarsi con regolarità. La notizia è stata confermata dal sindaco Giuseppe Alfano, al termine dell’assemblea dei soci del Consorzio Universitario, svoltasi questa mattina a Ragusa, nel corso della quale è stato approvato il nuovo statuto e il bilancio.

«E’ ferma intenzione della nuova amministrazione comunale comisana scongiurare la chiusura del corso di laurea in Informatica Applicata ? ha dichiarato il sindaco Giuseppe Alfano ? avviando le opportune procedure per definire positivamente il contenzioso apertosi nei mesi scorsi tra la stessa Amministrazione e il Senato Accademico. Quest’ultimo, infatti, aveva deciso di non procedere a nuove immatricolazioni poiché alcuni comuni iblei, tra i quali il nostro, hanno disatteso gli impegni economici assunti liberamente all’atto della stipula della convenzione. Il Comune di Comiso, pertanto, si impegna a rispettare un piano di rientro dai debiti maturati in tempi ragionevoli. E’ altresì opportuno, però, rimodulare concordamente tra le parti gli impegni anche economici di ciascuna. Per quest’ultima esigenza, ho interessato il presidente del Consorzio Universitario di Ragusa, on. Giuseppe Drago, perché se ne faccia portavoce presso l’ateneo catanese».

Il sindaco Alfano, dopo aver rilevato che l’Amministrazione comunale di Comiso, ha maturato oltre 560 mila di debito nei confronti dell’Università di Catania, avendo versato in tre anni appena 18 mila euro, ha concluso: «Questa vicenda è l’ennesima prova della maniera pessima in cui la nostra città è stata amministrata negli ultimi dieci anni. Agli enti pubblici più che ai comuni cittadini si richiede il rispetto della parola data. Tra i miei obiettivi prioritari c’è sicuramente il risanamento delle casse comunali, ad iniziare dal taglio delle spese inutili e improduttive per investire nello sviluppo.

In questa ottica il Corso di laurea in Informatica Applicata, che va salvato ad ogni costo, ha da parte della nuova Giunta amministrativa l’attenzione che merita, trattandosi di una facoltà che ha stretti collegamenti col mondo del lavoro, attira ingenti investimenti sul territorio, e registra immatricolazioni in linea con le stime effettuate al momento della sua istituzione».