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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1092
COMISO - 28/01/2015
Attualità - Al «Naselli» di Comiso recuperato l’incontro saltato a dicembre per motivi di salute del relatore

Il priore Bianchi sferza la famiglia: "Non dà fiducia"

Il nucleo familiare rappresenta lo specchio della società. In Italia 8 milioni di single tra i 15 e i 45 anni. Matrimoni e nascite in calo, più separazioni. Fra i giovani prevale l’amore plurale, ovvero senza tradimento, né gelosia
Foto CorrierediRagusa.it

La famiglia, luogo di affetti ma anche di tanti conflitti. Non c’è dialogo, manca la fiducia e non si trasmettono valori. Il priore Enzo Bianchi (nella foto: a dx con Rosario Alescio), fondatore della Comunità Bose, monaco cristiano di alto profilo morale, intellettuale e spirituale, al teatro Naselli di Comiso non ha risparmiato nessuno. Critico anche con la chiesa del passato, che su certi argomenti «non ha avuto strumenti per dire qualcosa». Forte delle tante esperienze vissute nel dare consigli o nell´affrontare casi umani drammatici, Bianchi ha dipinto un quadro che di ottimismo ha poco o niente, anche se egli si definisce «ottimista per natura».

La relazione di Bianchi, presentata da Rosario Alescio, ascoltata e applaudita dal folto pubblico presente, si inquadrava nel contesto del ciclo di master formativi «Genitori e figli, istruzioni per l’uso», organizzati dalla Logos. Il priore è partito dalla crisi attuale. «Che prima di essere economica e politica è culturale in tutto l’occidente: è una crisi etica, di religione, di trasmissione di valori». I dati statistici che Bianchi espone sono drammatici. I single sono in aumento, secondo l’ultimo censimento 8 milioni, tra questi una fascia di età tra i 15 ai 45 anni. Dal 2000 al 2014 i «cuori solitari» sono il 62 per cento in più. Le convivenze sono più dei matrimoni. Non parliamo di maternità: 1,3 bambini nati per donna, mentre in Francia sono il doppio (2,6). Le madri sono sempre più anziane, fanno figli a 40 anni. E moltissimi sono i figli di genitori non sposati. «La famiglia- dice il priore- è lo specchio della società».

Ad aggravare la situazione, l’incapacità dei genitori a trasmettere valori ai figli, la mancanza di insegnanti dotati di sapienza umana, il lavoro precario che impedisce ai giovani di iniziare storie d’amore vere e durature. Nel mondo giovanile prende il sopravvento «l’amore plurale, dove non c’è tradimento, né gelosia. «Ma la piaga più importante- dice Bianchi- è la mancanza di fiducia. I giovani non ne hanno. Come si può amare senza fiducia? La menzogna è peggio del tradimento, in tal caso meglio la separazione».

Il Priore parla per circa un’ora, ma non fa riferimenti alle istituzioni e alla classe politica. Perché tanta benevolenza? Le istituzioni non avrebbero avuto il dovere di guidare la società con decisioni sagge e illuminanti per preservarle dal cataclisma? Perché Bianchi è così indulgente? La domanda sa di provocazione e la risposta è caustica: «Sulla vigliaccheria della politica dovrei aprire un capitolo a parte. La politica ha le sue responsabilità. E’ sorda rispetto ai bisogni della società. I politici vivono in condizioni privilegiate e non pensano alla famiglia».