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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 899
COMISO - 24/06/2008
Attualità - Comiso - Si tratta del personale ex Asu

Comiso: silenziosa protesta dei precari

Dissenso latente verso la vecchia amministrazione Digiacomo Foto Corrierediragusa.it

Comiso: la silenziosa protesta dei precari. Si potrebbe definire così il voto negato all’amministrazione di centro sinistra da parte della maggioranza del personale ex ASU.

Dai dati relativi alla scelta di voto per le amministrative 2008, era già emersa in tempi non sospetti, una sorta di velata protesta degli ex ASU, nei riguardi dell’ex amministrazione DiGiacomo a causa del mancato aumento contrattuale di ore lavorative.

Gli ASU infatti, avevano stipulato con l’ente, un contratto di diritto privato, di 18 ore settimanali, per una somma di 690 euro mensili. Pochini per la verità. Attraverso le organizzazioni sindacali, era affiorata la possibilità, circa due anni fa, di aumentare le ore a 24 settimanali poiché la regione avrebbe contribuito.

Ma dopo avere letto attentamente la circolare regionale, gli amministratori si sono resi conto che nei fatti, l’ente locale avrebbe avuto un carico economico non indifferente, per cui, di aumentare le ore, non se ne parlò più. Ma il malumore degli ASU, non si è placato, anzi è aumentato in considerazione del fatto che, se il comune avesse assunto a suo tempo meno personale contrattista ( 239 contrattisti in tutto ), l’amministrazione avrebbe potuto dare le giuste ed agognate risposte a lavoratori in forza all’ente, dal 1989. ( i famosi precari di lunga durata ).

Un’altra aggravante, sempre secondo alcuni lavoratori ex ASU, è stata la stabilizzazione di un solo contrattista, a tempo indeterminato, e l’assegnazione di una carica dirigenziale, ad un’altra contrattista.

Tutti fattori questi, che non hanno certo contribuito alla vittoria del centro sinistra a Comiso.

Nei fatti, sebbene in campagna elettorale, il candidato Bellassai, abbia garantito a tutti la stabilizzazione entro i primi mesi del 2009, gli ASU, per buona parte, hanno preferito prendere in considerazione le garanzie di Alfano, che ha proposto la stabilizzazione, in tempi più lunghi.