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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1093
COMISO - 23/06/2008
Attualità - Comiso - Un futuro nebuloso quello della costruenda struttura

Aeroporto di Comiso: nulla
di certo. A cominciare dal nome

A settembre nessuna inaugurazione. Tutto tace sulle assunzioni Foto Corrierediragusa.it

Appare piuttosto nebuloso il futuro dell’aeroporto di Comiso (nella foto). Quando di una struttura del genere viene rimessa in discussione persino l’intitolazione, che sembrava ormai una circostanza assodata, allora vuol dire che c’è davvero qualcosa che non quadra. Il neo sindaco di Comiso Giuseppe Alfano ha cominciato la sua nuova avventura amministrativa davvero con il botto, paventando un immediato futuro non propriamente roseo per l’aeroporto, destinato persino a cambiare nome. Non più «Pio La Torre», che poco o nulla avrebbe avuto a che fare con la storia del territorio ibleo e quindi della cittadina casmenea, quanto piuttosto «Vincenzo Magliocco», «una figura che la gente sente molto più vicina», ha chiosato Alfano.

Ma se si potrebbe anche soprassedere sul cambio di nome, seppur fuori luogo a distanza di oltre un anno dall’inaugurazione della pista di volo che vide l’atterraggio dell’aereo privato dell’allora ministro Massimo D’Alema, altrettanto non si può pretendere sull’annunciato, ulteriore slittamento dell’inaugurazione della struttura aeroportuale. Neanche a settembre l’aeroporto decollerà, se ci passate il gioco di parole. Questo perché, stando sempre a quanto riferito dal neo sindaco Alfano, la precedente amministrazione di centro sinistra non avrebbe concretizzato quasi nulla per garantire l’operatività della struttura, a cominciare dall’avvio delle relazioni con le varie parti interessate.

Sarà vero? E se sì, di chi sarebbero le responsabilità? L’aria di maretta già si respirava qualche mese fa, quanto in sede di approvazione del bilancio di previsione 2008 da parte del consiglio provinciale, era saltata fuori l’inattesa novità che la provincia non avrebbe più partecipato alla gestione dell’aeroporto, almeno per il momento.

Rispetto a quanto a suo tempo deciso dalla giunta, con il bilancio di previsione 2008 approvato dal consiglio provinciale era stata destinata ad altri interventi la somma di un milione di euro in origine prevista per le quote azionarie da acquisire per entrare a far parte della «Soaco», la società di gestione della struttura. Adesso quest’altra tegola dell’ulteriore slittamento. Per Alfano sarà certamente una sfida ardua recuperare il tempo perduto e non rischiare di sprecare un’opportunità di sviluppo e occupazione non solo per Comiso, ma anche per il resto della provincia.


E LE SELEZIONI PER LE ASSUNZIONI? MISTERO...

Intanto strane voci sono circolate a Comiso da qualche tempo sull’aeroporto. Voci su presunte selezioni per corsi di formazione finalizzati all’assunzione di personale nella struttura aeroportuale. Si era persino dubitato sulla fondatezza della circostanza.

Ma circa un mese fa è arrivata una nota a firma congiunta del presidente della «Soaco» Orlando Lombardi e dell’amministratore delegato Ivan Maravigna in cui si chiariva che la società non aveva attivato alcuna procedura di selezione del personale aeroportuale, né corsi di formazione finalizzati all’assunzione, né dato incarico a terzi per tali procedure.

Inoltre si affermava che ogni adempimento in merito era demandato esclusivamente al consiglio di amministrazione della «Soaco». Pare che tempo fa una società esterna avesse comunque richiesto di poter utilizzare i locali della facoltà di informatica siti nel centro d’eccellenza del Pio LaTorre, per destinarli alla selezione e alla formazione di personale da assumere all’aeroporto di Bologna. Una richiesta respinta per evitare d’ingenerare confusione sulla paternità dell’iniziativa.