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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1276
COMISO - 10/11/2014
Attualità - Divieto di salire a bordo pure per i poliziotti di scorta

Aereo "Lauda Air" lascia a terra migranti per malattie

La denuncia dell’accaduto all’aeroporto "Pio La Torre" è stata fatta dalla Consap Sicilia (Confederazione sindacale autonoma di Polizia) Foto Corrierediragusa.it

Le certificazioni mediche rilasciate dall’Asp di Agrigento e dal Centro di prima accoglienza di Pozzallo non convincono il comandante di un aereo austriaco. Il pilota, infatti, lascia a terra i 180 migranti provenienti dall’Africa centrale (Ghana, Burkina Faso, Nigeria e Gambia), che sarebbero dovuti ripartire alla volta di Bologna. E’ successo all’aeroporto «Pio La Torre» e l’evento è destinato a provocare molte polemiche nazionali, compresa una interrogazione parlamentare. La compagnia aerea in questione è la "Lauda Air", di cui era proprietario l´ex pilota di Formula 1 Niki Lauda.
La "Lauda Air" ha sede a Vienna e fu fondata nel 1979 proprio dal tre volte campione del mondo di Formula 1. Attualmente fa parte dell´Austrian Airlines Group. Da quando la "Lauda Air" è stata assorbita da questa nuova compagnia, Niki Lauda ha avviato una nuova compagnia aerea, la "Niki".

La denuncia dell’accaduto è stata fatta dalla Consap Sicilia (Confederazione sindacale autonoma di Polizia), dopo che 180 migranti sono stati lasciati a terra dal comandante dell’aereo austriaco. Gli stessi migranti e i poliziotti di scorta si sono imbarcarsi successivamente con un aereo di altra compagnia in partenza per Bologna. I poliziotti si sono dovuti sobbarcare un turno di lavoro non stop di 20 ore continuative.

Vibrante la protesta di Igor Gelarda, dirigente nazionale e segretario regionale della Consap Sicilia. «Quanto accaduto è intollerabile- dice il sindacalista dei poliziotti- vorremmo sapere chi pagherà questo viaggio a vuoto. In questo momento di crisi spendiamo soldi inutilmente, ma per il trasporto dei migranti non esiste in Italia la spending review?»

Rosario Orlando, della Consulta Consap dei reparti mobili, rincara la dose. «Questo modo approssimativo di gestire il sistema dell’accoglienza succede solo da noi. E’ improponibile questa situazione che vede, da anni, i reparti mobili della Polizia di Stato sostituire troppo spesso lo Stato nelle sue carenze organizzative nella ricezione di immigrati provenienti dai più disparati angoli dell´Africa ha fatto sì che il personale, che ne fa parte, si ritrovi esposto pericolosamente a situazioni paradossali quali quella a Comiso».

Una vicenda paradossale, quella della gestione dei migranti. Assistiamo i migranti durante gli sbarchi sulle nostre coste, li portiamo nei centri di accoglienza, prepariamo gli aerei per farli ripartire verso altre destinazioni. Poi succede anche che un comandante li lascia a terra perché ha paura di malattie infettive. Ma qual è il prezzo economico che paga l’Italia in questo momento di forte recessione?


PER FAVORE MANDATECI UN CORPO MILITARE AUSTRIACO
10/11/2014 | 23.22.16
arlecchino

Questa è gente seria, mica italiani! Per favore, amici austriaci, mandateci un corpo militare austriaco ad amministrare la Sicilia e mettete chi amministra la Regione Siciliana a scopare le strade di Vienna, se lo sanno fare.


TALE´!
10/11/2014 | 19.15.35
Gianni

Siamo solo noi gli stupidini che lasciamo girare liberamente chi viene da paesi infetti da virus killer...