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COMISO - 30/10/2014
Attualità - Ci sarà anche il movimento dei diritti degli agricoltori di Vittoria

Lo spettro del caso Guarascio torna ad aleggiare da Vittoria a Pedalino

«Siamo pronti a tutto», dicono i manifestanti Foto Corrierediragusa.it

A casa di Pina e Paolo, al civico 42 di via Arno a Pedalino, venerdì mattino è prevista una giornata calda e molta tensione sociale. La nuova proprietaria (una signora comisana) che ha acquistato l’immobile per circa 30 mila euro ha chiesto due cose: il rinvio del provvedimento a venerdì mattina e la presenza delle forze dell’ordine. Lo spettro del caso Guarascio, il muratore che morì dopo essersi dato fuoco a Vittoria alla vigilia dello sfratto dalla sua casa messa all´asta, torna ad aleggiare in provincia di Ragusa. L’ufficiale giudiziario che dovrà eseguire lo sfratto dei proprietari per consegnare la casa alla nuova acquirente, troverà Mariano Ferro (foto) alla testa dei Forconi e il movimento dei diritti degli agricoltori di Vittoria pronti a fare le barricate. E’ previsto l’arrivo anche della troupe di «Quinta colonna». E il caso diventerà di interesse nazionale.

«Siamo pronti a tutto»- dicono i manifestanti alla vigilia dell’evento nel prendere le difese della famiglia da sfrattare. «Paolo è un agricoltore- si legge nella nota a difesa dei proprietari- che nell’ultima campagna ha coltivato zucchine in serra. Purtroppo il prezzo della zucchina si è mantenuto sempre sotto la soglia minima di rimuneratività, tale da non coprire i costi di produzione. Una situazione che non ha permesso a Paolo di onorare il piano di rientro per riottenere la casa. Di fronte alla scelta se pagare la casa o mangiare, hanno deciso di mangiare! Venerdì mattina per non fare sfrattare l’immobile firmeremo un assegno per lo stesso importo di aggiudicazione dell’asta per fare ricomprare la casa ai legittimi proprietari».

La casa, a causa di questa difficoltà, è stata svenduta al prezzo di 30 mila euro. Si tratta di un immobile di 150 metri quadri con giardino e due ingressi. Anche in tempo di crisi come l’attuale, varrebbe non meno di 100/120 mila euro. Nell’attesa che la legge delega sulla impignorabilità della prima casa venga approvata dal Senato, a Pedalino avviene lo sfratto. E c’è di più: prossimamente un altro appezzamento di terreno in contrada Dicchiara, sempre di proprietà di Pina e Paolo, andrà all’asta per 8.600 euro dopo circa 9 aste andate deserte.