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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1084
COMISO - 16/10/2014
Attualità - La sanità siciliana non finisce mai di stupire in negativo

A Comiso ambulanza senza infermiere: è polemica

Nei giorni scorsi lo Smi (Sindacato medici italiani) ha proclamato lo stato di agitazione dei medici di emergenza territoriale proprio per il mancato rinnovo del contratto degli infermieri professionali per la postazione 118 di Comiso Foto Corrierediragusa.it

Non c’era il medico ed erano già polemiche, ora manca anche l’infermiere… Apriti cielo! Un’ambulanza di pronto soccorso senza infermiere a bordo, che ambulanza è? La sanità siciliana non finisce mai di stupire, sebbene gli annunci regionali relativi alla soppressione di una parte del ticket sanitario! Nei giorni scorsi lo Smi (Sindacato medici italiani) ha proclamato lo stato di agitazione dei medici di emergenza territoriale proprio per il mancato rinnovo del contratto degli infermieri professionali per la postazione 118 di Comiso. Lo Smi avrebbe informato le istituzioni preposte al controllo declinando anche eventuali responsabilità civili e penali per fatti spiacevoli che dovessero verificarsi a causa dell’assenza dell’infermiere. A Comiso c’è parecchio malumore, per questa vicenda dell’ambulanza. Da più di 2 anni la postazione 118 di Comiso è equipaggiata con l’infermiere a bordo pagato dall’azienda sanitaria anziché dalla centrale operativa di Catania. Il 30 settembre scorso è scaduta la delibera aziendale e il servizio a bordo è stato sospeso. Dopo 15 giorni non si sa nulla. C’è la volontà di rivedere la delibera oppure si vuole lasciare l’ambulanza senza infermiere. E Comiso viene di nuovo privata di un servizio istituito anche per bilanciare il dimensionamento subito dal pronto soccorso casmeneo, dove in virtù di una disposizione della centrale operativa del 118 di Catania si obbliga il trasporto dei pazienti in codice giallo o rosso al nosocomio vittoriese.

Le malelingue, che qualche volta azzeccano, per fare emergere le miserie della politica e di chi la rappresenta, sostengono che il mancato rinnovo della delibera nasce dalla crisi dei rapporti istituzionali e politici fra il presidente della Commissione Sanità Pippo Digiacomo e il governatore Rosario Crocetta. Sta di fatto che ancora sia Digiacomo che il sindaco Filippo Spataro non hanno fatto alcuna dichiarazione sulla vicenda dell’infermiere che manca dal 1 di ottobre.