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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 867
COMISO - 07/06/2014
Attualità - La cerimonia di intitolazione dell’aeroscalo casmeneo, la terza in 7 anni

VIDEO - Grasso: "Rispetto per La Torre"

Pure il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha ignorato le proteste, soffermandosi sul profondo significato della cerimonia Foto Corrierediragusa.it

C’era anche la seconda più alta carica dello Stato a Comiso per la terza intitolazione in sette anni all’aeroporto di Comiso, che torna a portare il nome del martire della mafia Pio La Torre. Una cerimonia contestata tuttavia a gran voce da coloro che l’hanno definita una farsa.



La targa è stata scoperta dal Presidente del Senato Pietro Grasso e dal sindaco di Comiso Filippo Spataro tra le proteste di quanti non hanno condiviso questa cerimonia la targa di Pio La Torre all’aeroporto di Comiso, che torna a portare il suo nome. Si dice che il numero perfetto sia il tre, tante quante sono state le intitolazioni dell’aeroscalo casmeneo. La cerimonia di oggi è stata l’ultima, quella definitiva al martire della mafia. Sette anni dopo la prima intitolazione al politico e sindacalista di Palermo, dove fu ammazzato nel 1982, la storia si ripete, dopo la parentesi del generale di brigata aerea Vincenzo Magliocco voluta dalla precedente giunta comunale e al quale è stato comunque intitolato il viale principale dell´aeroporto, come precisato dal primo cittadino casmeneo. La cerimonia, celebrata alla presenza delle autorità e del figlio di La Torre, Franco, è stata come accennato in parte sporcata dalle polemiche di quanti, politici, associazioni e movimenti, l’hanno bollata come una farsa. Commenti rigettati dal presidente del senato, che ha ricordato lo spessore dell’uomo La Torre, in memoria di cui ha definito «Doveroso» che l’aeroporto tornasse a portare il suo nome.

«E’ stato offensivo nei confronti di Pio La Torre - ha detto Pietro Grasso - togliergli il nome dell´aeroporto, più all´uomo che al politico, e questa cerimonia restituisce giustizia a un grande uomo: ci vorrebbero più persone come Pio La Torre, che incarnano autenticamente le doti di chi si è sacrificato per contrastare la mafia».

Pure il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha ignorato le proteste, soffermandosi sul profondo significato della cerimonia, al di là dei colori politici: «Sono orgoglioso e contento di essere qui oggi per presenziare alla intitolazione di questo importante aeroporto a Pio La Torre, figura indimenticabile e politico che si è autenticamente impegnato per la Sicilia e per questa terra. Il suo sacrificio non va dimenticato e ritengo questa intitolazione una tappa importante per onorarne l’azione contro la mafia». Al di là delle contestazioni e dopo essere stato base di missili nucleari, l´aeroporto «Pio La Torre» diventa dunque snodo internazionale di pace.