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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 845
COMISO - 29/05/2008
Attualità - Comiso - Sarebbero finalizzati all’assunzione di personale

Strane voci su presunti corsi
di formazione al "Pio La Torre"

E’ lo stesso amministratore delegato della Soaco a fare chiarezza Foto Corrierediragusa.it

Strane voci circolano a Comiso da qualche tempo sull’aeroporto Pio LaTorre. Voci su presunte selezioni per corsi di formazione finalizzati all’assunzione di personale nella struttura aeroportuale.

Fino ad un certo punto si dubitava della fondatezza di tali voci. Fin quando, qualche giorno fa, per l’esattezza il 22 maggio, è arrivata una nota a firma congiunta del presidente della So.A.Co, Orlando Lombardi e dell’amministratore delegato Ivan Maravigna (nella foto), in cui si chiariva che la società non aveva attivato alcuna procedura di selezione del personale aeroportuale, né corsi di formazione finalizzati all’assunzione, né dato incarico a terzi per tali procedure. Inoltre si affermava che ogni adempimento in merito, è demandato esclusivamente al consiglio di amministrazione della So.A.Co.

Ma anche queste dichiarazioni si pensava fossero legate solo a qualche notizia mal veicolata da persone che, in campagna elettorale, volevano ottenere facili crediti.

Le cose però, pare stiano diversamente. Sulla vicenda è intervenuto Ivan Maravigna, che ha fatto ancora più chiarezza sulla vicenda.

Maravigna ha dichiarato che tempo fa, una società privata ed esterna alla So.A.Co, aveva richiesto di potere utilizzare i locali della facoltà di informatica siti presso il centro d’eccellenza del Pio LaTorre, per la selezione e formazione di personale da assumere all’aeroporto di Bologna, dopo congruo pagamento.

La richiesta , secondo Maravigna non solo è stata rigettata, ma pare che a Bologna, nessuno fosse a conoscenza di questa esigenza da parte della struttura aeroportule. Ovviamente Maravigna ha anche dichiarato di non volersi esprimere sulla legittimità dell’operazione di questa società privata, ma che comunque, un suo utilizzo dei locali del centro d’eccellenza, non era sicuramente plausibile, non foss’altro per la confusione che ne sarebbe scaturita, come nei fatti è accaduto.

Pare che, aldilà del diniego del comune di Comiso, questa società privata, nei fatti, stia contattando persone, per effettuare le selezioni all’interno dell’aeroporto. Da qui, sempre secondo le dichiarazioni di Maravigna, è nata l’esigenza immediata, di divulgare la nota a firma congiunta.