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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1555
COMISO - 25/12/2013
Attualità - Riunione operativa a Roma con i vertici di Soaco, Gesap e le compagnie aeree interessate

Scalo Comiso alternato a Fontanarossa

La recente eruzione dell’Etna ha messo a nudo le criticità del sistema aeroportuale siciliano Foto Corrierediragusa.it

L´Enac ci ripensa e vuole riorganizzare lo spazio aereo della Sicilia sud-orientale. La recente eruzione dell´Etna che ha determinato disagi in Sicilia ed ha avuto un effetto domino in tutta l´Italia ha indotto i dirigenti dell´ente nazionale dell´aviazione civile a convocare una riunione operativa che si è tenuta a Roma per discutere dell´operatività degli aeroporti di Catania, Comiso e Reggio Calabria.

L´obiettivo è di rendere realmente alternativo il "Magliocco" (nella foto) rispetto a Fontanarossa in caso di crisi del sistema. E´ stato paradossale infatti che nonostante la disponibilità dello scalo comisano nel corso dei quasi tre giorni di blocco di Fontanarossa il "Magliocco" non sia stato utilizzato e solo in extremis quattro voli,due in partenza e due in arrivo in tutto, siano stati autorizzati. Lo scalo comisano ha ben altre potenzialità, pur non potendo raggiungere i numeri di Catania, e l´obiettivo è quello di prevedere quattro voli l´ora in caso di qualsiasi necessità.

Dice il presidente della Soaco, Rosario Dibennardo, che ha partecipato alla riunione romana insieme ai vertici operativi degli aeroporti di Catania e Palermo e delle compagnie aeree interessate: "Non c’è dubbio come anche solo il ragionare sull’eventualità che Comiso possa essere l’aeroporto alternato di Fontanarossa sia davvero un passo molto importante per lo scalo casmeneo. L´Enac vuole ottimizzare le procedure di interoperabilità tra i due aeroporti e di questo siamo molto soddisfatti anche se siamo consapevoli che il «Magliocco» non è certo paragonabile come dimensioni alle aerostrutture catanesi e palermitane. Fungere da scalo alternato di Catania per 4 voli l’ora, sarebbe per noi un successo, da considerare l’ennesimo tassello di una strategia che vede il nostro scalo crescere sempre più, acquisendo la «fisionomia» di un aeroporto di peso nel panorama degli scali del Sud Italia".