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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 795
COMISO - 26/11/2013
Attualità - Il sindaco spiega: "Dovevamo evitare spese superflue"

Comiso svende 11 veicoli per 10 euro!

C’è da precisare che i mezzi sono da rottamare e difficilmente utilizzabili. Ma cosa ci si potrebbe aspettare per un euro a veicolo? Foto Corrierediragusa.it

Quanto possono costare tre "Fiat Panda", altrettante "Fiat Punto", un ciclomotore "Malaguti", un pullmino giallo per il trasporto scolastico e due moto ape "Piaggio"? Poco più di una decina di euro! Non si tratta di un´asta su E-bay, ma della vendita (o sarebbe più appropriato scrivere svendita) all´asta da parte del comune di Comiso di alcuni suoi beni mobili non essenziali (così come previsto dallo stato di dissesto), il cui ricavato andrà a confluire nell’imponente massa passiva dell’ente. Una goccia di pioggia nell’oceano, visto che tale massa si aggira intorno a 47 milioni di euro di debiti pregressi (questa almeno la prima stima) e che i beni in questione sono stati messi in vendita con una base d’asta di un euro ciascuno. Undici mezzi, dunque, che rischiano di fruttare all’ente appena 11 euro. E l’opposizione parla di provvedimento che sfiora il ridicolo. C´è da precisare che i mezzi sono da rottamare e difficilmente utilizzabili. Ma cosa ci si potrebbe aspettare per un euro a veicolo?

LE MOTIVAZIONI DEL SINDACO
Il sindaco Filippo Spataro interviene sulla singolare "svendita". «E´ «pazzesco» che il comune metta in vendita 11 veicoli al prezzo di 10 euro, nel tentativo di colmare la massa passiva che si aggira attorno ai 43 milioni di euro? Ritengo di no, perché di «pazzesco» – continua il primo cittadino – c’è il fatto che negli anni scorsi questi veicoli da rottamare sono stati tenuti in giacenza e con le targhe ancora apposte, cosa che ha comportato il pagamento delle tasse di circolazione pur non essendo utilizzabili. Per questo motivo, dopo una attenta analisi dei costi, si è arrivati alla conclusione che anche la rottamazione dei mezzi, avrebbe avuto degli ulteriori costi a carico dei bilanci comunali. Pertanto, nell’intento di non impegnare altre somme in un ente dissestato, e non certo per scalare « ingenti» somme dalla massa passiva, si è proceduto a mettere all’asta i mezzi, con base d’ asta di un euro a rialzo e con la clausola che chi si aggiudicherà i mezzi, si occuperà delle spese di rottamazione e deposito delle targhe. Abbiamo raggiunto un obbiettivo - conclude il sindaco - che è stato quello di non pesare sulle casse comunali, con una semplice misura che poteva essere adottata già molto tempo fa».