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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 797
COMISO - 06/05/2008
Attualità - Comiso - Le critiche alla kermesse dell’ex sindaco

Comiso: Puglisi su Isola dei Mestieri

Chiusa la manifestazione di promozione artigianale comisana Foto Corrierediragusa.it

Si è conclusa la manifestazione di promozione artigianale comisana, L’isola dei mestieri. Sull´organizzazione della kermesse che viene realizzata da anni, interviene l’ex sindaco di Comiso, Pasquale Puglisi, antesignano della stessa e grande promotore della promozione artigianale. Ricordiamo che l’isola dei mestieri, allora Artemestieri, raggiunse veramente l’apice, proprio sotto la sindacatura Puglisi. Nella nota di Pu glisi, che controbatte alle ultime tre edizioni organizzate dal presidente dell’ ISROA, Paolo Salvo, si legge:

«C’era una volta a Comiso una manifestazione pensata e organizzata per promuovere le produzioni tipiche del nostro territorio, studiare le potenzialità di sviluppo di attività produttive presenti in esso e organizzarne la crescita. In appena tre edizioni la manifestazione rilanciò l’attività estrattiva della pietra di Comiso e quella dello sfilato; servì ad attrarre interessi economici e culturali verso la nostra città.

Poi la giunta Digiacomo cancellò anche «Arte e mestieri» declassandola a «Isola dei mestieri» .

Ti ritrovi, allora, ad avere un contenitore vuoto: l’ «Isola dei mestieri»

Poni il problema di riempirlo.

Metti dentro tutto e il contrario di tutto.

Ti accorgi alla fine di avere sprecato una valanga di soldi per un pugno di mosche?

Bene! Non c’è da disperarsi tanto i soldi non sono tuoi e puoi sempre rimediare «cu ?na bella manciata», anzi «cu tanti manciati»: ricotta, pani cunsatu quantu ni voi, cous cous, 1.000 piatti di spaghetti al nero di seppia, mustata e cuddureddi co vinu cuottu etc. etc.

Lo sviluppo delle attività produttive oikotipiche, che caratterizzano, cioè, il nostro territorio? Lo sforzo di sostenere la produzione locale? L’artigianato che resiste ai nuovi barbari e, malgrado tutto, è sempre ricercato? Non rientrano nei piani «strategici» degli ex amministratori della ISPROA che preferisce organizzare fiere strapaesane con prodotti (preferibilmente mangerecci) di tutti i centri della Sicilia fuorché di Comiso. E così le bancarelle offrono formaggio ragusano dop, ciocolato modicano, vino cerasuolo di Vittoria, olio dop di Chiaramente (fin qui rimaniamo, fortunatamente, in provincia!), ma anche pistacchi di Bronte, cous cous di S. Vito Lo Capo, etc.

Isola dei mestieri, come se non fosse l’assenza di maestri e artigiani di valore a squalificare la manifestazione e renderla inutile. Manifestazione in cui, anziché esporre il meglio di Comiso, invece di richiamare forestieri per indurli ad acquistare i nostri prodotti e lasciare ricchezza, siamo noi a distribuire i nostri soldi agli altri e mandando fuori risorse preziose.»