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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 536
COMISO - 06/05/2008
Attualità - Comiso - Non si accetteranno più ricoveri dal primo giugno?

Bufera sul "Regina Margherita" per la presunta chiusura
di ostetricia e ginecologia

Lo dichiara il candidato sindaco Mpa Antonello Digiacomo.
Ma i competitor Alfano e Bellassai smentiscono
Foto Corrierediragusa.it

Arriva tra capo e collo, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che dal primo di giugno, all’ospedale Regina Margherita di Comiso, non si effettueranno più ricoveri al reparto di Ostetricia e ginecologia che, subito dopo, sarà accorpato a quello di Vittoria, al Guzzardi. La notizia è stata confermata da Antonello Digiacomo, candidato a sindaco di Comiso per l’ MPA. Con toni amareggiati, Digiacomo da anni in prima linea per la tutela del nosocomio comisano, ha dichiarato di averne avuto conferma proprio stamane. E dopo l’amarezza anche la rabbia. Infatti il candidato dell’ MPA, ha confermato che negli anni, in molti hanno riconosciuto l’ospedale di Comiso, come un autentico «gioiellino». Inoltre, ha affermato Digiacomo, non è da ora che è in atto un lento smantellamento del nosocomio.

E fioccano le prime reazioni politiche sulle dichiarazioni di Digiacomo. Secondo il candidato del centro destra alle amministrative, Giuseppe Alfano, quelle di Digiacomo sono notizie finalizzate a screditare il centro destra, ed a creare allarmismi elettoralistici. Alfano continua infatti a garantire che nulla di inusuale avverrà all’interno del regina Margherita: «Mi stupiscono per le dichiarazioni di Digiacomo, volte probabilmente solo a creare allarmismi tra la popolazione e per screditare il centrodestra, poiché da fonti ufficiali da me personalmente verificate, è emerso che nessun cambiamento riguardante i nosocomi di Comiso e Vittoria sarà attuato nei prossimi mesi.» Queste le dichiarazioni di Alfano.

Per quanto invece riguarda il candidato del centro sinistra, Gigi Bellassai, continua la battaglia per far sì che l’ospedale, tanto voluto dai comisani, rimanga a servizio della città. Dichiara infatti Bellassai: «La notizia del trasferimento effettivo del reparto di ostetricia e ginecologia, ci lascia ulteriormente indignati.

E’ assolutamente impensabile che i cittadini debbano essere costretti a spostarsi in un’altra città per ricevere le cure di cui hanno bisogno. Mi sto impegnando personalmente per difendere l’ospedale, sono e continuerò ad essere in prima linea, a fianco dei comisani, perché ritengo che un ospedale sia una necessità primaria per una città in continua crescita (anche per l’effetto aeroporto oltre che per l’alto livello di vivibilità) come Comiso.

Non possiamo dire lo stesso del mio avversario (e di tutta la parte politica che lo sostiene) che anche nel faccia a faccia televisivo di qualche giorno fa aveva dimostrato di non aver a cuore la salvaguardia della struttura. Evidentemente le sue informazioni sulla non immediata esecutività del provvedimento non erano fondate, ed è perciò preoccupante che il mio avversario non sappia come comportarsi di fronte ad un evento così grave.»

Intanto, pare che anche il manager dell’ ASL, l’avv. Fulvio Manno, sia stato preso di sorpresa da queste dichiarazioni rese da Digiacomo, e pare che al momento, non sia in grado di confermarle.