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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 614
COMISO - 04/05/2008
Attualità - Comiso - Della serie: predicare bene e razzolare male

I candidati parlano di ambiente ma insozzano con i manifesti

Impazza la guerra delle affissioni abusive Foto Corrierediragusa.it

Impazza a Comiso la guerra dei manifesti. Molti sono stati affissi sui muri, ed altrettanti ricoperti dal candidato di centro sinistra, Gigi Bellassai. Sui manifesti di Bellassai, vi è scritto : « Comiso è una città ambientalista, non sporchiamole». Ma arriva immediata la replica dell’ex sindaco di Comiso, Pasquale Puglisi, candidato al consiglio comunale, con la lista La Torre, a supporto del centro destra che, oltre a denunciare la presenza di alcune discariche all’interno del centro abitato, protesta anche sul fatto che la copertura dei manifesti fatta solo a danno dei candidati di destra,non è stata effettuata dall’ ente comunale, ma dallo stesso candidato Bellassai, che, secondo la nota di Pugliesi, per il momento è solo un cittadino come tutti gli altri. Nella nota di Puglisi, si legge infatti:

«D’accordo, non è bello vedere insozzata la Città dai manifesti «selvaggi» e sarebbe opportuno (soprattutto in questo periodo d’»interregno» fra un’elezione e l’altra) potere contare su un servizio comunale, attinente concessioni pubblicitarie e affissioni, equamente regolamentato e assolutamente imparziale.

Affermiamo che i manifesti di sinistra sporcano tanto quanto quelli di destra. In un recente manifesto firmato dal candidato sindaco di sinistra, che ha sommerso Comiso, si tenta di accreditare l’idea di un comune, retto dal gruppo di potere di cui Bellassai è espressione, che rispetta l’ambiente.

In questa Comiso cosiddetta «ecologica», dove le discariche proliferano ovunque, non si spazzano le strade e le erbacce crescono a «decoro» delle periferie abbandonate, è la stessa Amministrazione, di cui Bellassai ha fatto parte come assessore all’ecologia, a creare discariche pericolose abusive nei locali di proprietà comunale, a due passi dal centro storico. Il manifesto che, sporcando, chiede di tenere pulita Comiso (una contraddizione in fieri), è stato concepito per ricoprire puntualmente quelli degli altri. Giacché imprudentemente lo ha fatto Bellassai, ci permettiamo di ricordare che, dopo la dimissione dell’ex sindaco Digiacomo, non vogliamo dire che non è nessuno,ma che è un cittadino come tutti gli altri, con gli stessi diritti e sottoposto agli stessi doveri.

Ci permettiamo, altresì, di richiamare sui fatti denunziati l’attenzione delle autorità preposte al controllo del territorio e alla salvaguardia dell’ambiente.