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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 722
COMISO - 01/04/2008
Attualità - Comiso - La paventata chiusura non è condivisa dal territorio

Bellassai: "L´università
d´Informatica va mantenuta"

"Il senato accademico di Catania non può decidere da solo" Foto Corrierediragusa.it

? stata paventata in questi giorni la possibilità di chiudere l’università di informatica di Comiso, ospitata nei locali del centro d’eccellenza dell’aeroporto LaTorre. Risponde in merito l’assessore al territorio Gigi Bellassai che, sulla decisione del Senato accademico di Catania, dichiara: "Non condivido la scelta di non accettare più iscritti per l’anno accademico 2008/2009 per il corso di laurea in Scienze Informatiche.

Mi preme precisare che la scelta paventata presa unilateralmente da parte dell’Università ci coglie di sorpresa, nonostante in più occasioni fosse stato ribadito dal Comune il riconoscimento del debito passato e si fosse avviata una transazione per realizzare un dettagliato piano di rientro per il pregresso.

La nostra posizione è chiara, noi vogliamo l’Università, ma per il futuro ci teniamo a ribadire che è necessario revisionare i tempi della convenzione tenendo conto della sproporzione esistente in atto tra le cospicue risorse economiche (oltre un milione di euro in tre anni) e i servizi resi in termini di infrastrutture logistiche e personali, rispetto al numero di iscritti, di laureati, (a regime dovevano essere oltre 500 e invece in atto non superano i 200, con soli 9 laureati), oltre alla ricaduta occupazionale e di innovazione per il territorio, motivo principale per il quale l’ente locale sostiene l’Università.

Sono tuttavia consapevole - prosegue Bellassai - che questi risultati si possano raggiungere solo nel tempo, ecco perché capisco la volontà di continuare questo percorso chiedendo un maggiore coinvolgimento e affermando la necessità di collegare meglio e con maggiore forza il centro di ricerca correlato al corso di laurea, con le imprese del territorio, monitorandone l’efficienza e la qualità degli obiettivi raggiunti. Credo che la nuova amministrazione sin dal suo insediamento , dovrà farsi carico di questo importante aspetto formativo affrontandone tutta la complessità.»

«Ritengo infine, che l’ente locale ? conclude Bellassai - utilizzando fondi pubblici dei cittadini ha l’obbligo di non essere solo un erogatore di risorse ma di coniugare gli investimenti con le ricadute in termini di sviluppo locale, occupazione e crescita culturale e sociale della collettività amministrata».