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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1271
COMISO - 03/03/2013
Attualità - E’ successo per caso durante i lavori di costruzione di una rotatoria

Tomba greca vicino aeroporto Comiso

La sepoltura è quasi intatta con un ricco corredo di vasi attici di quelli che si usava mettere nelle tombe
Foto CorrierediRagusa.it

Nientemeno che una tomba greca è stata scoperta per caso nel luogo in cui si dovrà costruire una rotatoria d´accesso all´aeroporto di Comiso. Secondo gli archeologi si tratta di una tomba del V-VI secolo avanti Cristo.

Il ritrovamento è frutto di una fattiva sinergia e collaborazione tra gli enti pubblici interessati, la Provincia regionale di Ragusa e la Soprintendenza ai beni culturali di Ragusa, in attuazione di una recente normativa in materia di lavori pubblici che prevede la necessità di una verifica preventiva dell’interesse archeologico in sede di progetto preliminare dell’opera da realizzare.

E proprio dall’esito delle indagini e delle ricognizioni effettuate nel sito interessato, è emersa una sepoltura di età greca del V secolo a.C., quasi intatta con un ricco corredo di vasi attici di quelli che si usava mettere nelle tombe (lekythoi). La qualità e la rarità del materiale rinvenuto, dà delle indicazioni sull’importanza dell’individuo sepolto nella tomba: la più grande delle lekythoi, alta 30 cm circa, è decorata con una figura femminile nell’atto di compiere una libagione, forse il rito sacro in onore di un ricco defunto, probabilmente un greco d’occidente.

Queste prime indagini nel sito coordinate dalla Soprintendenza di Ragusa e in particolare dal Dott. Saverio Scerra hanno ancora una volta dato l’opportunità alle nuove leve dell’archeologia iblea di cimentarsi nello scavo archeologico e nella collaborazione con l’ente preposto alla tutela dei Beni Archeologici che da un po’ di tempo crede fortemente nella valorizzazione dei giovani archeologi iblei ormai in gran numero.

Infatti al momento del rinvenimento era presente sul cantiere di scavo la giovane archeologa comisana Laura Diara, che accortasi dell’importanza del ritrovamento ha contattato l’archeologo Saverio Scerra che è immediatamente intervenuto per seguire e coordinare i lavori di apertura della sepoltura e il recupero dei reperti in essa contenuti. Come afferma il dottore Scerra, la tomba potrebbe essere indicativa della presenza di un piccolo nucleo di sepolture come altri indagati da Biagio Pace, nel secolo scorso, nelle contrade a nord di Comiso. Tanto basta per prevedere la continuazione delle indagini sul sito, cosa che verosimilmente avverrà nei prossimi giorni con lo scopo, sia di tutelare il sito archeologico, sia di realizzare l’opera pubblica con eventuali piccoli corretivi così come previsto dalla vigente normativa in materia di archeologia preventiva.

La direzione scientifica degli scavi sarà a cura della Soprintenza ai beni culturali di Ragusa ed in particolare dell’archeologo Saverio Scerra che coordinerà un piccolo team di tecnici, archeologi e antropologi.