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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 660
COMISO - 04/02/2013
Attualità - Il territorio ibleo reagisce al piano del ministro Passera

Gli Stati generali si mobilitano per aeroporto Comiso

Sindacati e organizzazioni di categoria hanno chiesto un incontro immediato al presidente Crocetta

Gli Stati generali per l’aeroporto di Comiso si sono riuniti per discutere della vicenda del Maglioco dopo la presa di posizione del ministro Passera. All’incontro erano presenti: il coordinatore Giovanni Avola per CGIL, CISL,UIL, Rosario Di Bennardo presidente Soaco, Tonino Taverniti presidente Sac, Giuseppe Alfano sindaco di Comiso in rappresentanza dei sindaci dei comuni della provincia, Giuseppe Massari per CNA, Confcommercio, Confindustria e Ance, Marco Giuliana ed Emanuele Occhipinti per il comitato provinciale per l´apertura dell´aeroporto di Comiso e Raffaele Insacco per cittadinanza attiva Comiso, si è svolta la riunione degli Stati Generali.

E’ stato deciso di chiedere un incontro immediato con il presidente del governo regionale Rosario Crocetta, affinché si adoperi presso quello di Roma, per inserire l’aeroporto di Comiso fra gli scali di interesse nazionale. Di concerto con il tavolo istituzionale riunitosi il 2 febbraio per l´aeroporto di Catania si chiederà la misurazione dell’attuale commerciale e imprenditoriale del sistema integrato aeroportuale Catania/Comiso affidata a un advisor per mettere in sicurezza i finanziamenti e creare un programma di sviluppo per queste opere strategiche che consentirebbero non solo di dare lavoro nel medio e lungo termine, ma costituirebbero volano di sviluppo per il turismo, l’economia, l’agroindustria e l’artigianato.

Già da tempo l’aeroporto di Comiso, così come lo scalo di Catania, è interessato da un programma di sviluppo a medio e lungo termine che è destinato a consentire la sostenibilità dell’incremento di traffico previsto per i prossimi anni. «La percezione di essere arrivati al traguardo finale – hanno commentato Marco Giuliana ed Emanuele Occhipinti - non deve rallentare l´interesse e l´attenzione dell´intero territorio ibleo verso la sua più grande infrastruttura. Ci muoveremo compatti perché questa battaglia non ha appartenenze politiche ma solo l’interesse comune a fare rivedere questa decisione del governo nazionale penalizzante per la Sicilia sud-orientale. Ci sono tutte le condizioni, per porre in essere tutte le volontà, positive e costruttive, perché l’aerostazione possa aprire nel più breve tempo possibile. La vigilanza del Comitato degli Stati generali per i prossimi giorni sarà intensificata».