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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1324
COMISO - 19/01/2013
Attualità - Sono scaduti i termini per l’accertamento dei debiti da parte dei liquidatori

Puglisi vuole sapere a quanto ammontano i debiti di Comiso

I 180 giorni previsti dalla legge, dice il consigliere della La Torre, sono scaduti abbondantemente, ma i comisani non sanno se potranno recuperare i loro crediti
Foto CorrierediRagusa.it

Scadono i 180 giorni previsti dalla legge per l’accertamento dei debiti del comune. Il consigliere Pasquale Puglisi (foto) della lista LaTorre chiede a che punto sia arrivato l’ organo di liquidazione straordinario. A parte i vari atti pubblici di liquidazione per rimborso spese dei tre commissari liquidatori insediatisi circa nove mesi fa, secondo Pasquale Puglisi ad oggi non è ancora dato sapere a quanto ammonti il debito complessivo del comune di Comiso. «A quasi nove mesi di distanza dall’insediamento dell’Organo Straordinario di Liquidazione – dichiara Puglisi - conseguente la dichiarazione di dissesto, non è dato conoscere l’entità del debito che il Comune ha accumulato fino al 31 dicembre 20l0. La legge assegna all’Organo preposto 180 giorni (abbondantemente scaduti), ma pare che le difficoltà incontrate per riscontrare i titoli di credito siano notevoli; il che la dice lunga sul corretto metodo di amministrare e sull’efficienza degli uffici. Questa strana situazione implica che i creditori non possono sperare di recuperare subito la parte che spetta loro, né potranno pretendere interessi legali per i ritardi burocratici».

Puglisi inoltre aggiunge che non vanno dimenticati i debiti contratti dal Comune dal 1° gennaio 2011 a tutt’oggi, debiti che non rientrano nelle competenze dell’Organo Straordinario di Liquidazione, ma vanno accertati dall’Amministrazione Comunale. «Hanno quantificato questi debiti il sindaco e il suo assessore al bilancio che lo assiste in quelle «audaci» sortite che sono le conferenze stampa? Non vorremmo che la massa di questi ultimi debiti ibernati superi le disponibilità di anticipazione, cosicché lo storico traguardo di non ricorrere alle anticipazioni di cassa, che il Sindaco dice di avere raggiunto, svanirebbe come bolla di sapone». Il consigliere della lista LaTorre infine, chiede al sindaco di fugare ogni dubbio, ai comisani, prima che al collegio dei revisori e alla magistratura contabile, di avere rispettato le disposizioni di legge.