Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1339
COMISO - 06/12/2012
Attualità - Torna l’incertezza e i sindacati lanciano l’allarme

Quel caso anomalo dei Co.co.co. di Comiso

Stabilizzati a partire dal 1 gennaio 2013, rischiano di non tornare in servizio dopo il 31 dicembre 2012 Foto Corrierediragusa.it

Torna sotto i riflettori l’anomalo caso dei 48 Co.co.co di Comiso. Stabilizzati a partire dal 1 gennaio 2013, rischiano di non tornare in servizio dopo il 31 dicembre 2012. In una nota di oggi, la Cgil dichiara : «Dal tenere appesa ad un filo e legata alla indecisione la sorte dei 48 dipendenti sembra che l´Amministrazione comunale di Comiso ne tragga un godimento quasi estetico. Non può spiegarsi altrimenti il prolungato ed infruttifero lavoro posto in essere per mettere questo personale in sicurezza dopo che l´Ente è stato oggetto della dichiarazione di dissesto, se l´Amministrazione e gli Uffici hanno impiegato più di un anno senza riuscire a fare un solo passo in avanti.

A nulla sono valse le innumerevoli trattative fatte, delle quali passeranno, forse, alla storia amministrativa locale le tante manifestazioni di volontà del primo cittadino, il quale non ha mai mancato di farsi paladino di questi lavoratori per averli fatti destinatari della stabilizzazione, ma senza riuscire, in concreto, fino ad oggi ad affrontare una cosi delicata problematica con la necessaria e approfondita attenzione». Secondo Salvatore Terranova (foto), segretario confederale dell’organizzazione sindacale, l’amministrazione ha ricevuto, lo scorso mese di ottobre, una proposta nella quale sono stati rappresentati i passaggi di ordine tecnico che si potevano mettere in atto per salvaguardare questi lavoratori non solo rispetto alla rimodulazione della nuova dotazione organica dell’Ente da sottoporre all’approvazione della Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti locali presso il Ministero dell’Interno, ma anche per la individuazione di una soluzione temporanea atta a consentirne la continuità lavorativa in attesa del pronunciamento della citata Commissione. «Va da sé – continua Terranova - che la giunta comunale non ha ritenuto di procedere nella direzione indicata, per cui 48 famiglie dal prossimo 01 gennaio rischiano di infoltire la schiera dei disoccupati».

Intanto è stato proclamato, con decorrenza immediata, lo stato di agitazione dei dipendenti a tempo determinato (48 unità), destinatari nell’anno 2010 della procedura di stabilizzazione conclusasi con la sottoscrizione da parte degli stessi del contratto di assunzione a tempo indeterminato, che ne prevede la decorrenza dal 01 gennaio 2013. Il prossimo 10 dicembre è convocata l’assemblea sit-in, dalle ore 10.oo alle ore 12.00, nel corridoio del Palazzo di Città, per affrontare, in presenza del primo cittadino la problematica che riguarda questi dipendenti, che rischiano dal prossimo 1 gennaio 2013 di rimanere senza lavoro, sebbene siano stati assunti a tempo indeterminato. Giovedì 13 dicembre viene proclamata una giornata di protesta dei dipendenti interessati che si terrà nella piazza antistante il palazzo di città.