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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 617
COMISO - 27/11/2012
Attualità - Tutta la situazione resta nella più assoluta incertezza

Apertura Magliocco, chi ci crede più?

Le ultime notizie sui contratti con le compagnie di volo sono già vecchie di circa tre settimane Foto Corrierediragusa.it

Circa novanta giorni "all’alba", ma del reale futuro dell´aeroporto Magliocco di Comiso non si hanno più notizie. Sono finti i giorni dei grandi comunicati ufficiali che annunciavano passi da gigante verso l’operatività della struttura aeroportuale. Le ultime notizie relative ad eventuali contratti con le compagnie di volo, sono già vecchie di circa tre settimane e risalgono al viaggio in Inghilterra di Nico Torrisi, amministratore delegato di Sac, che aveva comunicato di avere stretto importanti accordi con compagnie di volo.

Accordi ma non contratti. Intanto sta per arrivare la scadenza dei 150 giorni entro i quali la Soaco dovrebbe avere tutto pronto per il fatidico «decollo» e dal 5 di aprile, dovrebbe cominciare a scattare anche il tassametro dei controllori di volo Enav. Sul rifacimento della caserma dei vigili del fuoco? Nessuna notizia. Sui bandi per la gestione e realizzazione cisterne carburanti? Idem. Il presidente della Soaco, Rosario Dibennardo, continua a dirsi fiducioso sul rispetto dei tempi nonostante l’ultimo inghippo legale, riguardante l’annullamento di tutto il cda della Sac, anzi ha dichiarato che sono già state inviate lettere a diverse compagnie di volo e che a breve saranno pubblicate le mappe.

Giannone/Torrisi è un ticket per il momento incerto perché non si sa se il 10 dicembre i consiglieri della CamCom accetteranno la riconferma. Intanto grava sull’aeroporto un´altra grande incognita: i finanziamenti regionali. Quattro milioni e mezzo già stanziati che dovrebbero coprire due anni il servizio Enav, ma di cui dopo non ci sarà certezza e questo sembrerebbe il nodo più grosso per firmare contratti con le compagnie di volo. Anche sui costi degli «uomini radar» comincia a trapelare qualche legittimo dubbio.

Nella convenzione firmata il 5 novembre, c’è solo l’elenco dei servizi che saranno erogati al Magliocco, ma nessuna voce specifica e dettagliata che giustifichi un costo di due milioni all’anno. La cosa meno auspicabile sarebbe che alla data prevista, decollassero solo pochi voli presi in prestito da Catania. Questo si che darebbe man forte a tutti i detrattori dell’aeroporto che vedrebbero una struttura come questa, sfruttata solo per qualche migliaio di passeggeri durante i mesi estivi. Si attendono comunque notizie confortanti in modo da mettere fine a questa telenovela poco edificante che rappresenta a pieno le lungaggini «all’italiana».

Nella foto la sala imbarco del Magliocco, mestamente vuota


luca
28/11/2012 | 15.32.19
luca gambina

Ciao a tutti gli amici e´ non con le idee libere ma reali.L´aereoporto non aprira´ mai perche´ dara´ disturbo a Catania, se avvera´ e lo spero per il bene del popolo della provincia ragusana,il primo anno toglieremo il 30percento DI lavoro a CATANIA;NEL GIRO DI 5 anni si superera´ il 50percento.Percio´e una cosa che non esiste e non si puo´fare.ricordatevi che come candidati gestori c´erono anche ROMA e MILANO..se la gestione l´avrebbero presa una di loro l´aereoporto sarebbe gia´ stato operativo almeno da 2 anni.


a marzo
28/11/2012 | 14.42.15
ALICE

tranquilli a marzo ci saranno le elezioni e ci saranno altre promesse e qualche altro passo avanti, poi dobbiamo aspettare qualche annetto per le nove elezioni e le nuove promesse e cosi via....ma intanto i controllori dei voli inatscheranno fior di soldini senza far nulla


@dario
28/11/2012 | 6.52.06
nunzio sammito

vuoi vedere la lettera? cercala sul web che la trovi. hai una visione molto limitata di tutta la storia se pensi che tutto dipende da quella lettera che eiste e che è stata resa pubblica su giornali e tv. il fatto è che ci sono situazioni che vanno un po´ oltre. tipo il fatto che nè soaco nè comune nè sac, stanno lavorando per fare inserire l´aeroporto nel programma quadro nazionale, cosa che consentirebbe di addebitare sul biglietto di volo, i costi enav e quindi garantirebbe gli altri anni di pagamenti dei servizi di volo. e siccome ciò non avviene, qualunque compagnia di volo è inibita perchè incerta su ciò che accadrà fra due anni. ecco, perchè non cominci a chiedere come mai? rasserenati che se ce l´hai con qualcuno in particolare, forse hai sbagliato obbiettivo.....informati e documentati


incredibile
28/11/2012 | 6.49.10
bastiano

Non riesco a capire come gli elettori abbiano potuto ridare fiducia ad una classe politica locale squalificata e incapace, in grado solo di proclami mendaci e di sceneggiate da avanspettacolo.


nulla di nuovo...
28/11/2012 | 0.54.46
Dario

Cosa ci aspettavamo? che all´improvviso dopo anni di prese per i fondelli ci aprissero l´aeroporto a Comiso? Oltretutto in un periodo in cui in tutta Italia i piccoli aeroporti sono stra-indebitati e rischiano la chiusura! I nostri rappresentanti alla regione, che la sanno lunga, una volta messo il loro fondoschiena al calduccio su una comoda poltrona all´ARS, non hanno più parlato dell´aeroporto.
Addirittura fantomatiche lettere da parte di compagnie interessate ad investire nello scalo, dove sono queste lettere? Che le pubblichino e ne rendano noto il contenuto. Spero di sbagliarmi ma se così non fosse questi signori dovrebbero dimettersi per aver preso in giro e deluso i propri elettori!