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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 998
COMISO - 12/11/2012
Attualità - Per il presidente Enac l’aeroporto "Dovrà sostenersi in maniera autonoma"

Riggio shock: "Magliocco a rischio"

Mai si è assistito ad una tale ridda di dichiarazioni in contrasto tra loro, da parte della stessa persona Foto Corrierediragusa.it

Arrivano impietose le dichiarazioni di Vito Riggio (foto) presidente Enac, sul futuro del Magliocco. «O si sosterrà da solo, o ci sarà la revoca della concessione». Mai si è assistito ad una tale ridda di dichiarazioni in netto contrasto tra loro, da parte della stessa persona. Se qualche giorno fa fu proprio Riggio a parlare di nuovo aeroporto dopo 20 anni in Italia, oggi invece il messaggio è un altro.

«L’aeroporto di Comiso dovrà stare in piedi da solo senza gravare sulle casse statali. La regione ha stanziato 4 milioni e mezzo di euro ma poi per gli anni a venire deciderà facendo una valutazione strategica». Passa chiaro a questo punto il messaggio di Vito Riggio, che è quello di non avere alcuna intenzione di inserire l’aeroporto di Comiso, nel programma nazionale 2013/14 grazie al quale le spese per i servizi di volo sarebbero addebitate direttamente sul biglietto aereo e quindi a carico delle compagnie di volo.

Ma Riggio aggiunge altro: «Sono le comunità locali a doversi fare carico di infrastrutture che ritengono necessarie. Senza gli investimenti previsti, dopo una serie di sanzioni finanziarie si può anche arrivare alla revoca della concessione, e con il piano che il ministero sta predisponendo , questo meccanismo diverrà ancora più incisivo».

Parole che sanno più di monito che di scenari positivi per il Magliocco che dovrebbe aprire i battenti in aprile. Solo qualche giorno fa, il presidente Soaco, Rosario Dibennardo, aveva dichiarato che passati i due anni già finanziati dalla regione, si sperava che la stessa, finanziasse anche gli altri anni a venire. Stessa cosa che di fatto sta nelle dichiarazioni di Riggio. Ma la regione che oggi annovera un debito di 5 miliardi di euro, avrà la capacità di sostenere i costi del Magliocco per un ammontare di circa due milioni e mezzo all’anno? E poi perché questo aeroporto non dovrebbe essere inserito nel programma quadro nazionale e nessuno si sta spendendo a pieno per questo?


E´ GIUSTO COSI´
13/11/2012 | 12.09.56
Antonio

Non tutti i mali vengono per nuocere! Finalmente la nostra comunità potrà dimostrare il suo valore facendo vedere a tutti che l´aeroporto potrà davvero mantenersi da solo. Per una volta smettiamo di fare i piagnoni e rimbocchiamoci le maniche: il primo contributo lo dovrebbero dare le aziende turistiche. Basterebbe che versassero un euro al giorno per tutte le maggiori presenze che avrebbero grazie all´aeroporto. Così tutti a seguire: io per primo pagherei una maggiorazione di 5 euro a volo pur di non partire da Catania. Poi l´aeroporto farebbe da volano a tutta la nostra economia.


13/11/2012 | 11.46.31
gis

Abbiamo notizie sulla campagna di marketing che SOACO sembra stia svolgendo ?


PER GIS
13/11/2012 | 10.50.10
salvatore ferrera

PER GIS TESTO ORIGINALE :
«La cessione delle quote è una scelta necessaria»
«Le comunità locali dovranno farsi carico delle loro infrastrutture se le
ritengono utili»
«Credo che d´ora in avanti sarà sempre più arduo spendere soldi pubblici senza veri vantaggi». Il presidente dell´Enac (Ente
nazionale aviazione civile), Vito Riggio, 65 anni, aveva lanciato un messaggio forte a settembre, alla vigilia delle elezioni in
Sicilia, cercando proseliti all´idea di privatizzare gli scali, vista come unica possibilità per avere le risorse necessarie per gli
investimenti. La scorsa settimana Riggio ha comunque partecipato alla firma della convenzione che spiana la strada
all´apertura, attesa in verità da anni, di un nuovo scalo proprio in Sicilia, a Comiso, in provincia di Ragusa (azionista di
maggioranza la Sac, che gestisce l´aeroporto di Catania).
In un contesto in cui si parla di troppi aeroporti non è un controsenso?
Quello di Comiso dovrà stare in piedi da solo, senza gravare sulle casse statali. La Regione Sicilia metterà a disposizione 4,5
milioni di euro in due anni. Poi deciderà la stessa Regione facendo una valutazione strategica.
Appunto. Sempre di soldi pubblici si tratta. E proprio mentre come Enac avete presentato uno studio, di cui tanto si è parlato a
fine estate, per un riordino del sistema.
Ma l´aeroporto di Comiso (che dopo la firma della convenzione ha 150 giorni per aprire, ndr) rientra proprio in quella logica.
Sono le comunità locali a doversi fare carico di infrastrutture che ritengono necessarie. Solo una trentina di scali faranno parte
della rete nazionale. Gli altri saranno scali regionali.
Gli enti locali azionisti potrebbero però tirare a campare.
Vale la pena ricordare che con il meccanismo dei contratti di programma abbiamo modo di vigilare. Senza gli investimenti
previsti, dopo una serie di sanzioni finanziarie si può arrivare anche alla revoca della concessione. E con il piano che il
ministero sta predisponendo questo meccanismo diventerà ancora più incisivo.
Come è possibile, se la sorte degli scali diventerà ancora più legata agli enti che ne dovranno giudicare la validità strategica?
Entro un periodo di tempo definito gli scali dovranno comunque essere in pareggio e dimostrare di riuscire a stare in piedi da
soli, altrimenti potremmo deciderne la chiusura.
E quanto sarà lungo questo periodo?
Andrà deciso con il Piano.
Entro quando arriverà?
Dal ministero non hanno dato novità sulla data. Resta il termine di fine anno, come annunciato in precedenza.
Nonostante tutte le resistenze localistiche?
Ritengo che quando si hanno difficoltà, come sta accadendo, a chiudere i bilanci, è difficile per gli enti locali, in veste di
azionisti, sia non pensare all´opportunità di cedere quote privatizzando, sia tenere ancora per molto tempo i soldi all´interno di
aeroporti che non hanno futuro.
A. Bio.


BRAVI!
13/11/2012 | 9.55.59
Giovanni Cappello

Bravi, continuate a piangervi addosso, così a decollare dal Magliocco saranno solo gli aeroplanini di carta dei nostri figli quando ci andranno in visita di istruzione per ammirare l´incompiuta che i loro genitori inetti, in combutta con politicanti inetti, gli stanno lasciando in eredità a futura memoria!!
Complimenti.
Se non ricordo male, quando l´Ascoli del vulcanico Costantino Rozzi salì in serie A, questi, stanco dei tempi galattici del comune si costruì uno stadio nuovo da sé.
E´ peccato FARE quando gli altri cincischiano?


Quale concessione
13/11/2012 | 8.46.10
ANDREA

Riggio chiarisca di quale concessione parla, visto che la stessa concessione quarantennale a titolo oneroso a SOACO viene dal Comune di Comiso, proprietario dell´aeroporto e non dall´ENAC