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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 797
COMISO - 23/10/2012
Attualità - Mancano i trasferimenti regionali e la situazione è diventata insostenibile

Aula consiliare di Comiso occupata dai dipendenti comunali

La situazione però è identica in tutti i comuni della provincia, se non dell’intera isola Foto Corrierediragusa.it

Le organizzazioni sindacali e i dipendenti comunali hanno cominciato l’occupazione dell’aula consiliare per protestare. Mancano i trasferimenti regionali e la situazione è diventata insostenibile. Parte da Comiso la prima azione di protesta organizzata da Cgil, Cisl e Uil, per la mancata erogazione degli stipendi dei comunali. La situazione però è identica in tutti i comuni della provincia, se non dell’intera isola.

In una nota congiunta, le tre organizzazioni sindacali hanno dichiarato : «La giunta regionale non ha ancora reso noti ufficialmente i tetti di spesa svincolati a seguito dell’accordo con lo Stato sul parziale superamento dei vincoli per il patto di stabilità, ma già tre giorni fa l’Assessore Armao aveva dichiarato che per gli Enti Locali sarebbero stati disponibili solo 68 milioni di euro a fronte di un fabbisogno pari a circa 250 milioni utile a saldare le prime due trimestralità e la terza.

Tuttavia nelle ore successive, anche a seguito delle nostre costanti pressioni, si sono rincorse voci di possibili soluzioni individuate dall’assessorato alle Autonomie Locali per ovviare alle carenze finanziarie; purtroppo, queste «rassicurazioni» non hanno ancora trovato conferma e la situazione rischia di diventare veramente esplosiva. Persino per le risorse sbloccate, ancorché insufficienti, non vi è ancora alcuna certezza che possano essere a breve trasferite nelle casse dei Comuni per dare una prima boccata d’ossigeno che consenta i pagamenti delle spettanze».

Per questi motivi, Cgil, Cisl e Uil, in prosecuzione delle mobilitazioni territoriali già avviate, hanno proclamato lo stato di agitazione generale dei lavoratori del Comparto Autonomie Locali e invitano ANCI e URPS, insieme a tutti i Sindaci coinvolti, ad aderire alle iniziative eclatanti che verranno promosse nelle prossime ore.

«In considerazione delle notizie che ci giungono da tanti comuni – hanno concluso i tre sindacati nella nota - che preannunciano dissesti finanziari per la mancanza di tali trasferimenti, causando l’impossibilità a pagare gli stipendi ai lavoratori e non poter garantire i servizi essenziali ai cittadini, chiedono inoltre agli assessori alle autonomie locali e all’economia un urgentissimo incontro congiunto al fine di individuare le soluzioni adeguate per trasferire nelle casse dei comuni immediatamente le prime risorse disponibili e per poter incrementare il plafond disponibile di risorse da assegnare fino alla fine dell’anno».

Nella foto la sede del comune di Comiso