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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 967
COMISO - 13/03/2008
Attualità - Comiso - Lo rende noto l’assessore Ivana Latino di ritorno da Roma

Comiso: Finanziato progetto per disabili

Per Minori Vulnerabili non accompagnati Foto Corrierediragusa.it

Il «Progetto Villa Bertini per Minori Vulnerabili non accompagnati», promosso dal Comune di Comiso e dalla Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, è stato finanziato per l’anno 2008 con 153 mila dal Ministero dell’Interno ? Fondo Nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. A renderlo noto è l’assessore alle politiche sociali Ivana Latino (nella foto), di ritorno da Roma dove ha partecipato alla conferenza del Servizio centrale di informazione, promozione, consulenza, monitoraggio e supporto tecnico degli enti locali che prestano servizi d’accoglienza, affidato dal ministero dell’Interno all’Anci.

In una logica di relazione continua fra il centro e la periferia, il Servizio Centrale opera affinché le pratiche migliori realizzate localmente diventino patrimonio comune e i servizi offerti garantiscano standard di qualità. E’ finalizzato a razionalizzare e ottimizzare il sistema di protezione dei richiedenti asilo, dei rifugiati e degli stranieri con permesso umanitario e di facilitare il coordinamento, a livello nazionale, dei servizi di accoglienza territoriali. Protagonisti del sistema del Servizio Centrale sono gli enti locali. Nell’ambito dei progetti gestiti dai Comuni finanziati dal Fondo nazionale, ai richiedenti asilo, ai rifugiati e agli stranieri destinatari di altre forme di protezione umanitaria privi di mezzi di sussistenza, sono offerti servizi di assistenza e protezione, in piena attuazione della direttiva europea sugli standard minimi di accoglienza. I servizi offerti spaziano dall’iscrizione al servizio sanitario nazionale, all’insegnamento scolastico per i minori, dai corsi di alfabetizzazione e di lingua italiani per gli adulti, alla diffusione si informazioni legali sulle procedure della domanda di asilo e sui diritti e doveri del rifugiato. Inoltre, per favorire l’integrazione socio-economica, si attivano percorsi formativi personalizzati e di riqualificazione professionale volti alla promozione dell’inserimento lavorativo. Tra le attività specifiche, vi sono anche quelle legate all’orientamento e all’assistenza logistica al rimpatrio volontario assistito.

L’assessore Latino, nel corso del suo apprezzato intervento, ha posto l’accento sul fatto che tra le varie fasce di «soggetti vulnerabili» cui fa riferimento la normativa si sono individuati i minori non accompagnati, ossia coloro che arrivano senza familiari, generalmente ragazzi dai 14 anni in su. «L’iniziativa, finora è stata riservata alle persone adulte, da quest’anno è rivolta anche ai minori non accompagnati. Si tratta di minori che rientrano nella tipologia dei richiedenti asilo politico.

L’iniziativa avviata ? ha specificato lo stesso assessore Latino - è emblematica di come possa effettivamente crearsi uno spirito di accoglienza e solidarietà tra persone molto diverse fra loro. Un esempio positivo in un contesto storico che vede il Bacino del Mediterraneo teatro di guerre, violenze, sbarchi di disperati che cercano di sfuggire alla morte e non sempre vi riescono. Rileva, altresì, il fatto che nell’esperienza maturata a Comiso, a differenza di quanto avviene in quasi tutte le altre realtà, abbiamo realizzato una continuità tra l’assistenza data ai minori e adulti giacché i primi, raggiunta la maggiore età, continuano il programma di accoglienza e integrazione nella vicina struttura di contrada Serracarcara, dove arrivano già alfabetizzati e integrati nel territorio, spesso preparati ad iniziare un’attività lavorativa. Il finanziamento ottenuto, previo monitoraggio del territorio e dell’attività svolta, è un tangibile riconoscimento del lavoro svolto in modo serio e con impegno e costanza».

Alla conferenza romana sono intervenuti, tra gli altri, il prefetto Giuseppe Forlani, direttore centrale dei servizi civili per l’immigrazione e l’asilo ? Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno, Luca Pacini, responsabile Dipartimento immigrazione, Sandra Sarti, capo ufficio di staff ? Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, Nadan Petrovic, direttore del Servizio centrale.