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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 790
COMISO - 13/03/2008
Attualità - Comiso - Polemica sulla vendita delle quote azionarie dell’aeroporto

Comiso: Comune povero secondo Alfano

Anche Sinistra giovanile dice la sua Foto Corrierediragusa.it

Il comune sempre più povero. A dichiararlo è il candidato del Pdl Giuseppe Alfano (nella foto) che , in una nota abbastanza piccante, rispode all’assessore Belluardo, che aveva dichiarato qualche giorno fa, che erano in pagamento tutti i debiti del comune di Comiso, grazie ai 4 milioni di euro, arrivati nelle casse del comune, con la vendita di un ulteriore 14% di azioni dell’aeroporto, all’ Intersac. Alfano, bacchetta Belluardo:

«Apprendiamo che l’amministrazione comunale con i soldi ricavati dalla vendita del 14% delle azioni Soaco ad Intersac, ha finalmente pagato una parte dei debiti accumulati negli ultimi anni nei confronti di fornitori, prestatori d’opera, società sportive ecc.

Siamo contenti per i tantissimi creditori del Comune, che hanno dovuto attendere anni e anni (una volta al Comune i fornitori venivano pagati a presentazione della fattura) per vedere soddisfatti i loro sacrosanti diritti. Ma i cittadini devono sapere che, contrariamente a quanto sostiene in maniera fantasiosa l’assessore Luigi Belluardo, l’operazione costituisce l’ennesima prova della disastrosa gestione finanziaria dell’ente.

Innanzitutto va detto che i pagamenti in atto non azzerano affatto i debiti contratti al 31.12.2007. Basti pensare che al Comune è stata concessa una scopertura di cassa di 4 milioni e mezzo di euro che non è stata ridotta di un centesimo, sulla quale tutti i cittadini di Comiso continueranno chissà per quanto tempo a pagare gli interessi (a Belluardo sfugge forse il fatto che i fondi comunali appartengono alla città e non sono proprietà personale sua o della giunta). E’ tutta da verificare l’esattezza degli importi che Stato e Regione dovrebbero al Comune. In ogni caso, come si diceva, l’operazione avviata è la riprova della gestione fallimentare delle ultime due amministrazioni di sinistra.

In pratica il Comune ha venduto una partecipazione azionaria che avrebbe potuto produrre utili considerevoli e invece di destinare ad investimenti il ricavato, lo ha bruciato allo scopo di tamponare parzialmente la falla creata nel bilancio comunale in seguito a una politica dissennata di spesa. Come dire che da oggi il Comune e quindi tutti i comisani sono ancora più poveri. Altro che crisi di liquidità!

I tentativi degli esponenti della Giunta Digiacomo di spacciare un provvedimento dal chiaro sapore elettoralistico come prova del fatto che le finanze del comune godono buona salute sono patetici e possono convincere solo gli sprovveduti.»

Ad Alfano, si affianca anche il consigliere comunale dell’ UDC, Salvo Girlando, che afferma non solo di concordare con il suo candidato, ma che questi soldi, potevano essere impiegati, per realizzare opere più urgenti nel paese. Girlando, parla anche di mancati pagamenti all’ ATO per quanto riguarda le spettanze per la raccolta dei RSU.

Ma sicuramente, i due schieramenti politici, di destra e di sinistra a Comiso, non se la mandano a dire. A queste dichiarazioni, seguono immediate le reazioni di Sinistra Giovanile, che avendo appreso delle critiche mosse all’operato di Belluardo e della giunta Comisana, risponde per le rime con una nota di oggi, nella quale il segretario, Biagio Guastella, scrive:

«Conoscete la storia di Gesù, Giuseppe e Maria? Ve la riassumiamo in breve: la Sacra Famiglia si mise in viaggio, portando appresso un asino. Ma in ogni paese che incontrava, la gente la criticava, una volta perché pur avendo l’asino, viaggiava a piedi, una volta perché sul dorso dell’asino vi stava Maria con Gesù e Giuseppe camminava a piedi, e via discorrendo. Insomma, alla gente non andava mai bene il modo in cui si posizionavano durante il viaggio. Così, sta facendo il consigliere comunale dell’ UDC di Comiso, Salvo Girlando.

Prima, sbraitava perché i fornitori del comune, tra i quali lui, dovevano essere pagati, che i contrattisti dovevano portare il pane a casa, poi, appena il comune ha pagato tutti per una somma di 4 milioni di euro, ha detto che non è giusto che i soldi delle quote acquistate dall’ INTERSAC per l’aeroporto, debbano essere impegnati per pagare i debiti contratti. Non solo, molto superficialmente, parla anche di pagamenti non fatti all’ ATO, mentre dovrebbe sapere in qualità di consigliere comunale, che la giunta ha predisposto una apposita delibera, in cui veniva pagata direttamente la ditta per la raccolta dei R.S.U, poiché l’ ATO non era in grado di pagare.

Siamo alle solite! Girlando ha dimenticato di dire che i suoi amici politici che governano Ragusa, hanno fatto la stessa identica cosa. Ma a Ragusa non si vota quest’anno, quindi si può fare a meno di dirlo. «Girlando, Girlando?si vede che in questi 10 anni, non sei stato molto attento.» Ci chiediamo cosa abbia fatto di così interessante il consigliere dell’ UDC, durante le centinaia di riunioni del civico consesso?ed accanto a lui, negli stessi scanni consiliari, Giuseppe Alfano candidato a sindaco per il centro destra.»