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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 787
COMISO - 16/09/2012
Attualità - Quella che doveva essere l’area Pip è oggi un luogo di degrado e inciviltà

Zona artigianale o discarica? Cna di Comiso vuole risposte

Immondizia, rifiuti vari, strade senza segnaletica, ricezione telefonica bassissima. Eppure 20 aziende comisane hanno investito milioni di euro. Calogero e Sallemi al Comune: «Non ci sono soldi, ma parliamone»
Foto CorrierediRagusa.it

Allegati al comunicato stampa della Cna di Comiso ci sono 4 foto, una più brutta dell’altra. La più emblematica ci sembra quella che mostra l’area Pip (foto sopra), meglio nota zona artigianale, come una sorta di deposito di rifiuti di ogni genere. Una zona abbandonata a se stessa e difficile da raggiungere. La denuncia del degrado e della proposta costruttiva al Comune, arriva dalla Cna di Comiso, Giovanni Calogero presidente e Giovanni Sallemi responsabile organizzativo.

Parecchi imprenditori e artigiani di Comiso hanno acquistato il terreno, vi hanno costruito il capannone, hanno pagato tanti soldi nella speranza che l’amministrazione comunale facesse la parte che le compete: rendere vivibile la zona, proteggerla dagli incivili e dai vandali. Invece niente di tutto ciò: l’ignavia, sommata alla giustificazione della mancanza di soldi, ha favorito quello che le foto mostrano e dicono. Immagini parlanti!

E quei pochi insediamenti che ci sono, devono fare anche i conti con la scarsa ricezione della telefonia: Adsl e rete mobile (servizi essenziali per una zona Pip) risultano essere deboli. E’ come se quest’area non interessasse alle compagnie telefoniche. «Eppure – dicono Calogero e Sallemi – nella zona sono insediate circa venti attività che hanno realizzato investimenti per milioni di euro, creando decine di posti di lavoro stabili, hanno clienti, sono visitate da rappresentanti, le loro aziende sono splendide ma sembrano tante piccole cattedrali nel deserto dell´indifferenza. Vivono tutto questo degrado con estremo disagio. Ecco perché riteniamo sia arrivato il momento di valorizzare un impegno così pressante, dando forza e visibilità a queste imprese. Cna e le imprese locali insediate sono consapevoli delle difficoltà finanziarie in cui versa il Comune. Ma lo sforzo delle imprese e dei lavoratori della zona artigianale di Comiso deve essere utilizzato come volano a sostegno di un’economia proiettata allo sviluppo e che necessita del giusto supporto da parte degli enti interessati perché se ne favorisca la crescita e la solidità. Sarebbe quindi opportuno un incontro con gli amministratori preposti, in modo tale da poter definire un cronoprogramma che stabilisca tempi e modalità di riqualificazione dell’intera zona artigianale».


anche la zona pip era un gioiellino.....
16/09/2012 | 21.00.31
salvatore

anche la zona pip era un gioiellino quando fu consegnata alla città e alle PMI. basta guardare il centro polifunzionale per capire che anche in quel caso, si era realizzata un´opera per la città, in maniera lungimirante perchè avrebbe potuto accogliere imprese extracomunali...poi anche lì il devasto, l´abbandono totale e le strade d´accesso peggio di mulattiere.